Riceviamo e pubblichiamo – Oramai è certo l’acqua minerale di Nepi varcherà i confini italiani per essere commercializzata in Inghilterra tramite la Tesco, la terza catena commerciale più grande in tutto il mondo. Fino ad ora vi sono state esportazioni in misura contenuta negli Stati Uniti d’America, ma in questo caso i litri che dovrebbero essere esportati, considerando la capacità della rete distributiva, raggiungeranno volumi considerevoli.
L’acqua minerale di Nepi ha registrato un notevole gradimento da parte dell’acquirente estero ed ha superato tutti i severissimi standard di qualità inglesi, di gran lunga superiori di quelli italiani. Da mesi addetti alla qualità della Tesco stanno effettuando una serie di controlli sullo stabilimento e soprattutto sulla qualità dell’acqua, controlli tutti superati.. L’esportazione avverrà solo in contenitori di vetro e con il marchio commerciale della Tesco, ovviamente, come da contratto, nell’etichetta dovrà essere riportato anche il nome di Nepi..
La crescita delle vendite dell’acqua minerale di Nepi è stata costante da quando la prima amministrazione del sindaco Vita, ha assunto la decisione, dopo oltre 10 anni di inutili consigli comunali, di rinnovare il contratto di sub concessione per lo sfruttamento della falda acquifera, al gruppo S.Benedetto, si è passati da una produzione di 30. milioni di litri ad oltre 120 milioni annui. La scelta fatta allora dalla maggioranza di Vita si è confermata vincente su tutti i fronti e le previsioni di crescita che erano state indicate si stanno realizzando. Due furono i punti di forza della volontà di rinnovare il contratto : la capacita finanziaria del gruppo S. Benedetto e la sua vasta rete commerciale. Infatti la Tesco per scegliere un nuovo tipo di acqua minerale , si è rivolta, come naturale , al gruppo più grande che imbottiglia e commercializza acqua minerale in tutta l’Europa , ossia la S.Benedetto.
Solo un gruppo cosi forte, poteva introdurre nello stabilimento nuova tecnologia all’avanguardia, affrontando investimenti consistenti nella qualità e con una tecnologia che ha consentito un forte ampliamento delle vendite. E già vengono preannunciati ulteriori consistenti investimenti per aumentare la produzione e sostenere la vendita all’estero.
Infatti dopo la firma del contratto, mi confidò l’allora direttore generale dell’Acqua di Nepi Spa,che se le trattative fossero fallite ,il Gruppo S. Benedetto aveva dato disposizioni di ridurre al minimo indispensabile la produzione.. Il Comune di Nepi ha visto , dopo la stipula del contratto , crescere costantemente i corrispettivi che gli spettano , aumentati da circa 80.000 a 400.000 euro annui , e destinati a crescere ancora di più .Per ultimo è stato smentito anche chi sosteneva che la società avrebbe ridotto il numero degli occupati, che invece sono aumentati come quelli di tutte le attività collegate.
Franco Vita
sindaco di Nepi
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