Viterbo – “L’Avis è un gigante nazionale”. Il presidente della provincia Alessandro Romoli questa mattina nel cortile di palazzo Gentili dove è stata data la cittadinanza onoraria dell’amministrazione provinciale alle persone che hanno ottenuto la benemerenza in oro dell’Avis.
Una benemerenza che va a chi ha fatto 50 donazioni oppure 40 donazioni e 20 anni di iscrizione all’associazione.
“Una giornata di festa e di celebrazione – dice Romoli -. Un riconoscimento di gratitudine da parte di tutte le istituzioni per quello che fate ogni giorno. Traguardi che fanno di questa provincia un gigante nazionale nel mondo della donazione. E la provincia è la vostra casa. Siete quanto di più bello abbiamo, la parte più bella della quotidianità”.
180 i premiati provenienti da 32 sezioni della Tuscia.
Assieme a Romoli ci sono anche il presidente dell’Avis Luigi Ottavio Mechelli, il vicepresidente Maurizio Todini e il vescovo Orazio Francesco Piazza.
Nel cortile anche la sindaca di Viterbo Chiara Frontini, il consigliere regionale Giulio Zelli, i sindaci della Tuscia, il comandante provinciale della Guardia di finanza Carlo Pasquali, il consigliere Enit Sandro Pappalardo e i rappresentanti della prefettura, delle forze dell’ordine e delle forze armate.
Prima ancora della cerimonia, il corteo dei labari che da piazza dei Caduti ha attraversato via Marconi, corso Italia e via Saffi.
“L’Avis – sottolinea il vescovo – rende bella la vita di chi vive momenti di necessità. Donare il sangue significa donare se stessi. Siete presenza concreta nella vita. Una vita dove mettete il cuore, condividendo un bisogno”.
Daniele Camilli
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