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Politica - L'appello dei consiglieri di opposizione: "L'area viene usata come parcheggio dal personale scolastico, serve un chiarimento per il rispetto della normativa e dei diritti dei cittadini"

“Irregolarità gestionale del parco Giovanni Pascoli a Sutri, chiediamo un intervento al prefetto di Viterbo”

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Gennaro Capo

Gennaro Capo

Sutri – Riceviamo e pubblichiamo – I consiglieri di opposizione del comune di Sutri Martina Salza, Barbara Pancino, Eduardo Gugliotta (Gruppo SutriAmo) e Felice Casini (Gruppo Misto), tornano a rivolgersi al prefetto di Viterbo con una segnalazione riguardante le presunte irregolarità nella gestione dell’area pubblica del parco Giovanni Pascoli, adiacente alla scuola primaria, recentemente destinata a uso parcheggio per il personale scolastico.

La vicenda, che ha già suscitato perplessità nella comunità, mette in luce criticità relative a sicurezza, regolarità amministrativa e diritti dei cittadini, specie dei residenti del centro storico.

Dopo le risposte fornite dal comune alle interrogazioni e alle richieste di accesso agli atti dei consiglieri di opposizione sulla vicenda, emergono contraddizioni e punti da chiarire.

A differenza di quanto comunicato dal sindaco ai consiglieri e al prefetto:

– nessuna richiesta per l’utilizzo del parco come parcheggio risulta avanzata dalla dirigente scolastica, dalla documentazione si evidenzia, infatti, che è il comandante della polizia municipale a comunicare alla dirigente scolastica la disponibilità dell’amministrazione comunale a consentire l’accesso dei dipendenti nell’area pertinenziale, in vista dell’attivazione dei parcheggi a pagamento e al fine di rendere meno disagi al personale docente e Ata, fatto salvo ogni contrario avviso della dirigente stessa;

– nessuna provvisorietà nell’utilizzo del parco come parcheggio emerge dalla corrispondenza tra comune e scuola né dalle comunicazioni di autorizzazione.;

– non è stato rinvenuto alcun atto di concessione alla scuola da parte del comune per l’utilizzo del parco pubblico Giovanni Pascoli.

La realtà documentale è che l’amministrazione comunale ha messo a disposizione il parco pubblico come parcheggio per il personale della scuola primaria, chiedendo alla dirigente scolastica se non avesse nulla in contrario; nelle risposte fornite ai consiglieri si afferma però che sarebbe stata la stessa dirigente ad avanzare la richiesta per le vie brevi?

Nessuna provvisorietà emerge dall’autorizzazione del sindaco; si parla di autorizzazione provvisoria soltanto nelle successive giustificazioni fornite alle richieste dei consiglieri di opposizione e al prefetto.

Il parco pubblico, nella piena titolarità del comune e non della scuola, pensato per l’uso collettivo, è ora riservato a un utilizzo limitato e senza indicazioni di termine, penalizzando la fruizione della cittadinanza e senza un chiaro inquadramento giuridico della misura adottata.

I bambini che frequentano la scuola primaria sono ora costretti a giocare in un parco che ospita veicoli parcheggiati, separati solo da un nastro segnaletico bianco e rosso. L’accesso al parco dei veicoli interferisce, inoltre, con la sosta degli alunni sul marciapiede e sulle aree comuni di fronte alla scuola. Una situazione che i consiglieri di opposizione continuano a denunciare come rischiosa per i piccoli, i loro genitori e il personale scolastico.

Il parcheggio riservato al personale scolastico per di più contrasta con l’articolo 7 del Codice della strada, che non consente di riservare aree di parcheggio a determinate categorie di cittadini al di fuori dei pochi casi tassativi previsti dalla norma.

Con questa scelta relativa ai parcheggi, infine, il comune aumenta le disparità di trattamento verso i cittadini di Sutri, che già ricevevano trattamenti differenziati a seconda delle zone di residenza e adesso sono anche discriminati in base al tipo di lavoro che fanno: alcuni lavoratori sono meritevoli di parcheggio gratuito su area comunale per limitare i loro disagi, gli altri lavoratori (dipendenti, artigiani, commercianti, professionisti, ecc.) no!

Da qui la richiesta di intervento dei consiglieri al prefetto di Viterbo per garantire una gestione del parco Giovanni Pascoli conforme alla normativa, chiarezza sulla natura dell’autorizzazione rilasciata, ripristinare un trattamento equo per tutti i cittadini e condizioni di sicurezza adeguate alla fruizione dell’area.

I consiglieri di opposizione    
Martina Salza, Barbara Pancino, Eduardo Gugliotta (Gruppo SutriAmo)
Felice Casini (Gruppo Misto)

 


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9 novembre, 2024

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