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Viterbo - Consiglio comunale - Parte dei 227mila euro non utilizzati sono stati investiti in iniziative in città - Critica l'opposizione che sull'ultimo punto, un debito fuori bilancio, abbandona i lavori

Salvato il Natale con gli avanzi dell’imposta di soggiorno

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo – Spese di Natale e dintorni con l’imposta di soggiorno per 227mila euro.

La giunta Frontini si è ritrovata il “gruzzoletto” che deriva dal mancato utilizzo di parte dell’imposta, come spiegato dall’assessora al Bilancio Elena Angiani.


Viterbo - Consiglio comunale -- Ciorba, Frontini e Angiani

Viterbo – Consiglio comunale


“Si tratta di 169mila euro – ricorda Angiani – destinati a Viterbo capitale europea della cultura. Non impegnati, non perché il bando non fosse pronto, lo era da marzo. Ma nel momento in cui doveva essere pubblicato non erano state accertate somme sufficienti”. E quando le somme c’erano, ormai era troppo tardi. A dimostrazione di quanto (a parole) la maggioranza tenga alla candidatura. Se ne riparla nel 2025.

Meno spese sull’assistenza informatica per 2300 euro, non spesi 8133 euro, poi, per i cartelloni pubblicitari in autostrada. “Il contratto – precisa Angiani – è scaduto. Poi, nel noleggio delle casette di Natale, per 65mila euro, sono stati risparmiati 18mila euro”.

Inoltre, rispetto alle previsioni sono arrivati nelle casse comunali 15mila euro in più d’imposta di soggiorno. Meno male, così l’amministrazione Frontini ha potuto salvare il Natale.

“I 227mila euro – spiega Angiani – saranno utilizzati, 110mila sul Natale, 59mila per le fontane storiche, 49mila in attività turistiche nelle piazza e nel centro storico”.

Indicazioni vaghe, secondo l’opposizione. In città c’è chi ha già posizionato luci e addobbi, ma non si sa bene cosa l’amministrazione intenda fare. E Letizia Chiatti (gruppo misto) è più netta.

“L’articolo 2 del regolamento dell’imposta di soggiorno – osserva Chiatti – non parla di queste destinazioni. Il solo caso è quello delle fontane”.

Ma la segretaria generale Noemi Musso Spagna rassicura con un lungo elenco di spese utilizzando i proventi dell’imposta, dal 2017 in poi. Non convincendo Chiatti, che si aspettava una risposta più argomentata, non solo esempi.

“Se si è sbagliato in passato – è il parere di Chiatti – non è che si legittima la delibera odierna, solo perché le precedenti non sono state contestate”. Mentre Andrea Micci (Lega) critica la scarsa attenzione per le fontane e l’uso di 170mila euro per il Natale, quando ormai il 25 dicembre è dietro l’angolo.

Ricorrere all’imposta di soggiorno è un modo, a parere di Alvaro Ricci (Pd), di colmare un vuoto di bilancio, a causa d’investimenti sbagliati. Delibera scritta male, fa notare Laura Allegrini (FdI). Per questo alla fine passa, ma a maggioranza.

La seduta di ieri si è chiusa con un mezzo colpo di scena.

Si vota l’ultimo dei tre debiti fuori bilancio. Derivante da una sentenza esecutiva, ma in commissione si era detto che fosse definitiva.

Per questo l’opposizione esce in massa, con disappunto della maggioranza, visto che si tratta di una vecchia vicenda. Riguarda solo di sfuggita l’amministrazione attuale. Che però la vota e tutti possono rientrare, chiudendo insieme la seduta.

Giuseppe Ferlicca


Articoli: Antoniozzi: “Udienza preliminare per la sindaca Frontini, non ci sono gli estremi per costituirci parte civile” – Ciambella (Per il bene comune):  “Udienza preliminare per la sindaca Frontini, il comune si costituirà parte civile?”


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20 novembre, 2024

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