Tuscania – Riceviamo e pubblichiamo – Oggi ci troviamo qui non solo per ricordare l’importanza di questa giornata, ma soprattutto per riflettere su come possiamo agire concretamente per prevenire la violenza contro le donne.
La violenza non si manifesta sempre con un colpo. A volte si insinua lentamente, nei piccoli gesti quotidiani, nelle parole che ci sembrano innocue, ma che costruiscono una gabbia invisibile.
Molte donne vivono situazioni di disagio senza nemmeno accorgersi che quello che stanno subendo non è normale. Perché l’amore non controlla, non sminuisce e non ferisce. L’amore costruisce, incoraggia e accoglie.
Come possiamo riconoscere i segnali di un comportamento violento o di stalking
• Il controllo ossessivo: Se qualcuno chiede continuamente dove sei, con chi sei, cosa stai facendo, non è preoccupazione: è controllo.
• La manipolazione emotiva: Se qualcuno ti fa sentire in colpa per ogni tua scelta o ti convince che senza di lui/lei non vali abbastanza, questo non è amore.
• L’isolamento: Quando ti allontana dai tuoi amici, dalla tua famiglia o dai tuoi sogni, non è protezione: è abuso.
Dobbiamo avere il coraggio di dire che certi comportamenti non sono normali. Non è normale se tuo marito o il tuo compagno decide come devi vestirti. Non è normale se ti umilia davanti agli altri o in privato. Non è normale se le tue opinioni non contano mai.
E non è normale se ti senti costantemente in allerta o in pericolo.
Ma come prevenire tutto questo?
1. Educazione: Insegniamo ai nostri figli e figlie fin da piccoli che il rispetto è la base di ogni relazione. Rispetto per i pensieri, per lo spazio, per le scelte degli altri.
2. Ascolto: Spesso chi vive situazioni di violenza ha paura di parlarne. Creiamo un ambiente in cui chiunque si senta libero di chiedere aiuto, senza paura di essere giudicato.
3. Conoscenza: Diffondiamo informazioni sui centri anti-violenza, sulle leggi che proteggono le vittime, e sulle modalità per denunciare.
Per esempio, esistono numeri gratuiti come il 1522, attivo 24 ore su 24, dove è possibile parlare con persone esperte e ricevere supporto. E ricordo che denunciare non significa affrontare tutto da soli: ci sono associazioni, psicologi, avvocati e gruppi di supporto pronti ad aiutare.
Infine, permetteteci di sottolineare l’importanza del nostro ruolo come comunità.
Spesso pensiamo che la violenza sia un problema che riguarda solo chi la subisce e chi la esercita. Ma non è così. Quando rimaniamo in silenzio davanti a un grido d’aiuto, quando giustifichiamo un comportamento violento, quando pensiamo che “non sono affari nostri,” stiamo permettendo che questa violenza continui.
Oggi, come consigliere comunali, ma soprattutto come donne e cittadine, vi invitiamo a fare la differenza. Parliamone. Difendiamo chi è più vulnerabile. E costruiamo una società in cui nessuna donna debba più temere per la propria sicurezza o libertà.
Perché la violenza contro le donne non è un problema delle donne. È un problema di tutti.
Stefania Nicolosi
Linda Del Signore
Martina Gentilini
Maria Gina Goletti
Consigliere del comune di Tuscania
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