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Sport - Calcio - Gli episodi di violenza contro i direttori di gara spingono l’Aia a una decisione drastica

Arbitri in sciopero: stop al calcio dilettantistico nel Lazio

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Sport - Calcio - Un arbitro - Foto d'archivio

Sport – Calcio – Un arbitro – Foto d’archivio

Roma – Il calcio dilettantistico nel Lazio si ferma.

Nel prossimo fine settimana non si disputeranno le partite organizzate dal Comitato Regionale Lazio, dall’Eccellenza all’Under 14, compresi i match di calcio a 5. La decisione arriva dopo il grave episodio di violenza avvenuto sabato scorso a Corchiano, dove l’arbitro Edoardo Cavalleri di Civitavecchia è stato aggredito da un giocatore, riportando la frattura di un braccio con una prognosi di 30 giorni.

I presidenti delle sezioni regionali dell’Associazione italiana arbitri (Aia), sostenuti dal Comitato regionale arbitri (Cra) Lazio, hanno stabilito che nessun direttore di gara sarà designato per le partite del weekend. La decisione, comunicata ufficialmente alla Figc regionale, è stata accolta senza opposizioni.

La nota ufficiale

“La decisione è chiara: non designare alcun direttore di gara per gli incontri programmati nel prossimo fine settimana dei campionati regionali e provinciali, Lnd e Sgs, sia di calcio a 11 che di calcio a 5”, si legge nella nota ufficiale.

La Figc Lazio, da parte sua, aveva già programmato un gesto simbolico per sensibilizzare sulla problematica della violenza: l’inizio posticipato delle gare di 15 minuti e un messaggio antiviolenza letto dai capitani. Tuttavia, ciò non è stato ritenuto sufficiente dagli arbitri per contrastare una situazione ormai insostenibile.

Il precedente e le reazioni

L’aggressione a Cavalieri non è un episodio isolato ma rappresenta uno dei casi più gravi di un fenomeno che continua a minare la serenità del calcio dilettantistico. “Il Cr Lazio, di sua iniziativa, aveva già in animo di sensibilizzare sulla problematica della violenza, ma evidentemente ciò non è stato considerato adeguato. Il comitato – riporta la nota – ha sempre sostenuto i comportamenti corretti e condannato fermamente gli atteggiamenti violenti”.

La Figc Lazio ha ricordato che, nella stagione sportiva 2023-2024, sono state disputate circa 30 mila gare e che la maggior parte di esse si è svolta regolarmente. Tuttavia, il messaggio è chiaro: anche un singolo episodio di violenza non è tollerabile.

Le conseguenze sul calendario

La sospensione delle designazioni arbitrali comporta il rinvio di tutte le partite in programma nel weekend, che slitteranno di una settimana. La Figc Lazio ha garantito che nei prossimi giorni saranno pubblicati i nuovi calendari. Resta invece invariata la programmazione delle gare dell’attività di base.

“Solo la totale e completa sintonia di tutte le componenti consentirà di salvaguardare il nostro calcio – conclude la nota della Figc regionale –. È opportuno richiedere a tutti un comportamento in linea con i principi sportivi di lealtà e correttezza, eliminando ogni condotta violenta”.

Un segnale forte

Lo sciopero degli arbitri vuole essere un segnale forte per fermare l’escalation di violenze che rischia di compromettere i valori dello sport. Un appello a tutte le società, ai giocatori e agli spettatori: è il momento di riscoprire il rispetto e la lealtà, fondamentali per il futuro del calcio.


Articoli: Squalificato per 5 anni il giocatore del Corchiano che ha fratturato il braccio all’arbitro – Gli arbitri confermano lo sciopero, ufficiale lo stop alle partite per il prossimo weekend

 

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6 dicembre, 2024

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