Viterbo – “Landini, Conte e Schlein fanno ridere, la vera opposizione la fanno solo i giornalisti di sinistra… un meccanismo che va smantellato”. Italo Bocchino presenta il libro Perché l’Italia è di destra. Contro le bugie della sinistra. A Viterbo, ieri sera, all’auditorium di Unindustria a Valle Faul.
Viterbo – Italo Bocchino
“Landini, Conte e Schlein fanno ridere – dice il direttore editoriale del Secolo d’Italia ed ex parlamentare -, la vera opposizione la fanno solo i giornalisti. La sinistra giornalistica è forte, sono bravi e organizzati. Hanno gli strumenti giusti e con il loro lavoro cercano di mettere in discussione quello che sta facendo il governo di Giorgia Meloni. Ti raccontano che il paese va male, quando così non è”.
“Per far diventare l’Italia pienamente di destra – prosegue poi Bocchino – bisogna vincere più volte e smantellare questo meccanismo. Va messo in atto un grande processo di trasformazione della nazione”.
Viterbo – La presentazione del libro di Italo Bocchino
Assieme a Bocchino, intervistato dal giornalista Marco Baronti, ci sono anche il presidente della commissione parlamentare infrastrutture e ambiente Mauro Rotelli e la vicepresidente del parlamento europeo Antonella Sberna. In sala il consigliere regionale Daniele Sabatini, sindaci e consiglieri comunali di Fratelli d’Italia. Un’iniziativa organizzata da FdI in vista della festa di Atreju al Circo Massimo a Roma, dall’8 al 15 dicembre.
Viterbo – Mauro Rotelli, Italo Bocchino, Antonella Sberna e Marco Baronti
“L’Italia è un paese di destra – spiega Bocchino – perché è stato caratterizzato da una maggioranza che ha sempre votato l’alternativa alla sinistra, l’opzione disponibile. Così è stato nel 1948 con la Dc, così con Berlusconi nel 1994 e così con Giorgia Meloni alle ultime elezioni. Ogni volta che la sinistra si preparava a vincere si è poi dovuta scontrare con un blocco magmatico che si è spostato là dove poteva batterla. Ed è stato così ogni volta che il paese ha attraversato snodi fondamentali. Nel ’48 con la nascita della prima Repubblica, nel ’94 con la seconda e adesso con meloni che, con l’approvazione del premieranno, ci porterà alla terza Repubblica”.
Viterbo – Italo Bocchino
Non solo, ma “il Melonismo è un fenomeno di lungo periodo – afferma Bocchino, un fenomeno che durerà 30 anni. Un fenomeno alle cui spalle c’è una lunga storia. Una storia iniziata nel 1948. Un popolo in cammino che ha camminato nel deserto pensando che prima o poi ce l’avrebbe fatta. Alle spalle di Giorgia Meloni ci sono 80 anni di lavoro e di analisi politica. Non paglia, come Renzi, i 5 Stelle e Salvini, ma legna di quercia”.
Daniele Camilli
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