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Lettere - Scrive Giorgio Garbrecht: "Evidente mancanza di strategia di marketing ed estetica da parte dell'amministrazione comunale"

“Albero di Natale al Sacrario, un simbolo di gioia trasformato in un elemento di tristezza…”

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Viterbo - L'accensione dell'albero di Natale 2024

Viterbo – L’accensione dell’albero di Natale 2024

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Altro giro altra corsa, quest’anno con l’aggravante della recidiva.

Se lo scorso Natale non fosse stato sufficientemente penoso, eccoci difronte alla seconda supposta natalizia che ci propone il sindaco Frontini.

Supposta perché esteticamente parlando, la collocazione dell’albero di Natale in una piazza già ricca di conifere di grandi dimensioni genera un impatto visivo inopportuno, regalandoci quindi l’effetto visivo di qualcosa che piuttosto che essere meraviglioso come dovrebbe essere, sembra in prospettiva più una supposta.

Dal punto di vista simbolico, l’albero di Natale non è solo un oggetto illuminato, ma è il simbolo rappresentativo di una tradizione consolidata, con precise connotazioni e collocazioni consuete. La sua installazione in luoghi differenti dall’usanza, ne snatura il significato, compromettendone il valore.

La tradizione vuole che l’albero venga posizionato in luoghi precisi, come piazze appunto piazza del comune a Viterbo, piazza del Popolo a Roma, piazza San Pietro in Vaticano, piazza Duomo a Milano, e così via. A Viterbo, tuttavia, si riscontra ultimamente una priorità data alle scelte individuali di un sindaco che sceglie di governare la città esclusivamente secondo il suo gusto personale, a discapito del rispetto delle tradizioni e sulle spalle di decine di migliaia di cittadini, trasformando un simbolo di gioia in un elemento di tristezza.

Non si giustifichi la situazione additando gli “scavi archeologici” presenti in piazza Plebiscito, considerato che vi è stato installato un carosello di dimensioni superiori all’albero, la cui collocazione non avrebbe pertanto costituito alcun problema.

Tale installazione appare inoltre inopportuna in tale contesto, mentre una posizione in piazza del Sacrario, accanto alla pista di pattinaggio, avrebbe valorizzato sia il carosello che l’intera area, creando un parco giochi natalizio più accentrato.

L’evidente mancanza di strategia di marketing ed estetica da parte dell’amministrazione comunale è purtroppo, ormai consolidata nel tempo.

Rimangono ancora due anni prima delle prossime elezioni, dove con entusiasmo potremo correre nelle cabine elettorali ed allotanare per sempre dai banchi del consiglio questi inqualificabili amministratori.

Il mio augurio per queste malinconiche festività è che tutte le brutture e i disagi che quotidianamente vediamo e viviamo siano presto solo un brutto ricordo, nel frattempo colgo l’occasione per augurarti un Buon Natale, cara città di Viterbo.

Giorgio Garbrecht 


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10 dicembre, 2024

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