Caprarola – Prova a fare inversione di marcia per evitare i controlli dei carabinieri, trovata con la cocaina.
“La scorsa settimana – si legge in una nota dell’Arma – i carabinieri della compagnia di Ronciglione hanno svolto mirati servizi di controllo del territorio nell’area del Lago di Vico dove sono maggiormente concentrati i luoghi di incontro sia della popolazione locale sia dei turisti che, nonostante le temperature rigide, giungono numerosi nella Tuscia.
Nel corso del servizio sono stati svolti diversi posti di controllo alla circolazione stradale lungo la Sp Valle di Vico, al fine di prevenire i furti in danno di auto/camper in sosta, nonché di attività commerciali.
In tale contesto, i carabinieri della stazione di Caprarola hanno notato la conducente di un veicolo che, alla loro vista, ha tentato di invertire la marcia della propria utilitaria con l’evidente finalità di sottrarsi al controllo.
Tuttavia – riporta ancora la nota – con estrema prontezza, il personale è riuscito a bloccare il veicolo e identificare la donna, una 50enne di Viterbo con precedenti di polizia, che ha provato a giustificare la propria condotta affermando dapprima di aver sbagliato strada e poi di avere fretta di raggiungere alcuni amici per cena.
Considerata la situazione sospetta venutasi a creare, i militari hanno deciso di eseguire una perquisizione che ha permesso di rinvenire nella borsa della donna circa 7 grammi di cocaina suddivisi in due dosi.
Poco dopo, è stato fermato per un controllo un 34enne, residente in provincia, che nascondeva nelle scarpe una dose di circa 2 grammi di cocaina”.
La donna è stata denunciata in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Viterbo per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e, in sede amministrativa, le è stata ritirata la patente di guida.
Il giovane è stato segnalato alla Prefettura di Viterbo quale assuntore di sostanze stupefacenti e gli è stata ritirata la patente di guida.
“L’operazione, che si inserisce in un contesto più ampio dell’azione di prevenzione e repressione dei reati in genere -fanno sapere i carabinieri – costituisce una concreta e decisa risposta al crescente allarme sociale suscitato dal consumo di droghe, soprattutto tra giovanissimi, e conferma il costante impegno dell’Arma nelle attività di contrasto all’uso ed allo spaccio di stupefacenti”.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY