Viterbo – Fine settimana dell’Immacolata: “soddisfacente” per alcuni commercianti, “gelido” invece per altri, anche se il grosso, da piazza San Sisto a piazza Fontana grande, è contrario alla chiusura di porta Romana, misura adottata dalla giunta della sindaca Chiara Frontini per tutti i fine settimana delle festività, sabato e domenica, da pomeriggio a sera.
In questi giorni poi la sindaca ha fatto un giro per le attività della zona, incontrando i commercianti in vista soprattutto del prossimo anno.
Viterbo – Arianna Galletta
“Nel fine settimana dell’Immacolata la gente non c’è stata – dice Arianna Galletta del red Rose caffè a piazza San Sisto -. È stata un’Immacolata gelida in tutti i sensi. Abbiamo lavorato poco la mattina e il sabato pomeriggio zero. Non ci sono attrazioni e la chiusura, in questa parte di città, ci rovina”.
“La sindaca Chiara Frontini – prosegue Galletta – è venuta e abbiamo parlato per trovare un punto di incontro in vista del prossimo anno. Con l’obiettivo di portare qualche evento e rendere il Natale migliore di quest’anno”.
Viterbo – Piazza San Sisto
Diverso il punto di vista di Moreno Pierini della pasticceria Garibaldi, nell’omonima via.
“Il fine settimana dell’Immacolata è stato soddisfacente – commenta Pierini – e c’è stato un buon flusso turistico che scendeva verso il centro storico per poi risalire a prendere le macchine fuori porta Romana. Noi abbiamo lavorato e speriamo che il trend continui. Per quanto riguarda la chiusura, ben venga se ben organizzata. Va fatta certamente un po’ di gavetta per togliere tutta una serie di abitudini. Tra queste andare in centro con la macchina anziché con le navette. Certo, non è facile, ma secondo me l’alternativa nei fine settimana è vedere una coda interminabile di macchine, senza neanche la possibilità di fermarsi o parcheggiare l’auto. Insomma, meglio a piedi”.
Viterbo – Moreno Pierini
“Il fine settimana dell’Immacolata è andato normalmente – spiega Gian Piero Buffetti della cartoleria Buffetti di via Garibaldi -, come l’anno scorso. La chiusura del traffico però ci penalizza. Avremmo preferito che fosse chiusa via Cavour, lasciando aperto fino a piazza Fontana grande. Una chiusura che ci penalizza anche per quanto riguarda il carico e scarico merci. Siamo una cartoleria, ho cose pensanti e per i clienti non è facile. Al punto che non vengono più e vanno in periferia. Dopodiché il problema vero è la crisi generale del commercio con i grandi centri che la fanno da padrone. In centro ci si viene ormai per passeggiare o per mangiare. Buona anche l’iniziativa dei mercatini in via Marconi”.
Viterbo – Gian Piero Buffetti
“Per il ponte dell’Immacolata di gente in centro ce n’è stata poca – sottolinea Marco Morbidelli dell’orologeria di via Saffi – almeno per quanto riguarda la parte commerciale. Se poi prendiamo la zona del Christmas village lì per fortuna i visitatori ci sono stati. Di certo non ci dispiace se una parte della città lavora durante le festività. Chiediamo però di lavorare anche noi. E la chiusura di porta Romana è un deterrente importante, perché annulla una direttrice fondamentale per il parcheggio e sposta il baricentro commerciale tutto da un’altra parte”.
Viterbo – Marco Morbidelli
“La sindaca – continua Morbidelli – ha vinto le elezioni e può adottare tutte le misure che vuole, ma devono essere motivate. E Frontini ci deve spiegare il motivo reale di chiudere una strada dove non c’è afflusso. All’incontro che abbiamo avuto con la sindaca, dopo la conferenza di Fratelli d’Italia di un paio di settimane fa, Frontini ci ha detto che questo provvedimento era dettato dal fatto che le macchine che passano danno fastidio alla moltitudine di gente che parcheggia. Il problema è che questa moltitudine non c’è e quindi non c’è l’esigenza di chiudere porta Romana. Una chiusura che rovina solo quei giorni di festa in cui i commercianti possono prendere una boccata d’aria”.
Viterbo – Porta Romana
“Prima di adottare provvedimenti simili – va avanti Morbidelli – c’è da portare il centro storico a un livello importante di decoro, di addobbi, di arredo urbano e di attrattive per i clienti. Una volta che si è fatto tutto questo, piano piano si potrà parlare anche di pedonalizzare una parte di centro, ma sempre in maniera razionale. Adesso è tutto un cantiere. I clienti vanno facilitati e non spostati verso i centri commerciali”.
Viterbo – Via Garibaldi
Inizialmente l’idea della giunta pare sia stata quella di chiudere anche il venerdì pomeriggio. Poi la decisione della sindaca si è concentrata solo sul sabato e la domenica, abbandonando l’ipotesi di tutto il week end.
“I commercianti sono arrabbiati – sottolinea infine Morbidelli -, il venerdì è solo un contentino. I giorni di maggior lavoro sono il sabato e la domenica. Chiudere in questi giorni e lasciare aperto il venerdì è come dare un’aspirina a un malato terminale. Non si risolve così il problema, è solo un palliativo”.
Daniele Camilli
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