Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Il presidente Luigi Pasqualetti: “È un’iniziativa che ripetiamo con la consapevolezza che è fondamentale riuscire a garantire il diritto all’accesso alla cultura a tutti"

Stagione di prosa all’Unione, la Fondazione Carivit dona 118 “biglietti sospesi” a giovani e famiglie fragili

Condividi la notizia:

Luigi Pasqualetti

Luigi Pasqualetti

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Oggi, nelle sede della Fondazione Carivit, il presidente Luigi Pasqualetti ha consegnato, alla presenza del vice sindaco e assessore alla Cultura Alfonso Antoniozzi, complessivamente n. 118 “biglietti sospesi” della stagione di prosa del Teatro Unione del comune di Viterbo, curata da Atcl – Circuito Multidisciplinare del Lazio, in favore di giovani e famiglie in condizione di fragilità, al luogotenente Girolamo Chiarelli, in rappresentanza dell’arma dei carabinieri di Viterbo, e all’associazione “Viterbo con Amore”, attiva nel settore del volontariato e nel contrasto alla povertà, prima classificata nel bando “welfare di comunità 2024” della Fondazione Carivit.

“È un’iniziativa che ripetiamo con la consapevolezza – spiega Luigi Pasqualetti, presidente della Fondazione Carivit – che riuscire a garantire il diritto all’accesso alla cultura a tutti è fondamentale. Ad agosto scorso, la Fondazione Carivit, per la prima volta, donò ‘biglietti sospesi’ in occasione della mostra temporanea ospitata al Centro culturale Valle Faul ‘Luciano Ventrone. Il pittore dell’iperbole’, ora li acquista e li dona, per la stagione di prosa 2024/2025 del teatro Unione di Viterbo, sempre a favore di tutti quei giovani e di quelle famiglie che vivono in una condizione di fragilità ma vorrebbero partecipare alla vita sociale della città perché lo vogliono, perché hanno interesse. Questa importante azione contribuisce al benessere personale e sociale, contemporaneamente favorisce equità e la creazione di una comunità solida e resiliente attraverso la cultura.”

Il vice sindaco e assessore alla Cultura Alfonso Antoniozzi evidenzia che “sono molte le famiglie che vorrebbero andare a teatro e assistere agli spettacoli preferiti della stagione. Famiglie a cui capita spesso, però che, in previsione di spese, quel costo da sostenere per quello spettacolo non rientri tra le priorità. E allora si rimanda. Si rimanda ancora, in vista di altre spese. E quel puntuale rinvio alla fine diventa una rinuncia. Niente teatro. Grazie al nobile gesto della Fondazione Carivit – sottolinea l’assessore Antoniozzi – alcune di quelle persone e di quelle famiglie in condizioni di fragilità economica avranno finalmente la possibilità di andare a teatro. Abbiamo visto in più occasioni quanto il teatro sia prezioso in termini di condivisione, integrazione, partecipazione e promozione della vita sociale; questa iniziativa non solo mira a garantire il diritto alla cultura, ma anche a promuovere l’inclusione sociale attraverso il teatro”.

Isabella Di Cola, direttrice artistica di Atcl, racconta: “Non tutti sanno che quando il teatro venne ideato, i palchettisti chiesero all’architetto di realizzare una scala separata per l’ascesa alla piccionaia, una scala che avesse un ingresso su via del Teatro Nuovo, lontano dalla facciata principale. Quella porticina nascosta doveva essere l’accesso riservato agli spettatori di estrazione più modesta. Ma capitava, a volte, che anche il costo del biglietto del loggione fosse fuori dalla portata di molti appassionati!”; mentre Luca Fornari, amministratore delegato di Atcl, riferisce che: “Nessuno conosce l’origine di quella porticina nascosta… tantissimi viterbesi ricordano che fino a qualche anno fa, Dante Natalini, lo storico custode del teatro Unione, un attimo prima che spegnesse le luci perché prendesse il via lo spettacolo, apriva quella porticina nascosta e faceva salire gratuitamente al loggione tutti quei cittadini che non potevano permetterselo. Oggi non ci sarà più bisogno di nascondere le sedie dentro il bagno del loggione per assicurarsi il posto all’ultimo minuto. Grazie a questo contributo saranno a disposizione circa 18 posti in platea, oppure in prima fila sui palchi centrali, per ogni spettacolo in programma nella stagione di prosa. Una iniziativa lodevole che speriamo possa protarsi nel tempo.”


La stagione di prosa del Teatro dell’Unione di Viterbo ha avuto inizio domenica 3 novembre 2024 e terminerà venerdì 16 maggio 2025. Gli spettacoli in programma interessati dal biglietto sospeso sono:

Sabato 21 dicembre, alle 21

Il giardino dei ciliegi” di Antov Cechov. Con Francesca Mazza, Giuliana Vigogna, Ilaria Falini, Orietta Notari, Mario Pirrello, Christian La Rosa, Giordano Agrusta, Maurizio Cardillo, Massimiliano Speziani, Angela Malfitano, Tino Rossi, Alfonso De Vreese. Regia di Leonardo Lidi. Produzione teatro stabile dell’Umbria, in coproduzione con teatro stabile di Torino – Teatro nazionale, Spoleto festival dei due mondi

Sabato 22 febbraio, alle 21
Domenica 23 febbraio, alle 18

La gioia“, uno spettacolo di Pippo Delbono. Con Dolly Albertin, Gianluca Ballarè, Margherita Clemente, Pippo Delbono, Ilaria Distante, Mario Intruglio, Nelson Lariccia, Gianni Parenti, Pepe Robledo, Grazia Spinella e con la voce di Bobò. Produzione Emilia Romagna teatro fondazione.

Domenica 2 marzo, alle 18

Il rumore del silenzio“, testo e regia di Renato Sarti. Con Laura Curino e Renato Sarti. Produzione teatro della Cooperativa.

Venerdì 21 marzo, alle 21

Boston marriage“, di David Mamet. Traduzione di Masolino D’Amico. Con Maria Paiato, Mariangela Granelli, Ludovica D’Auria, regia di Giorgio Sangati. Produzione centro teatrale bresciano, teatro Biondo di Palermo.

 Giovedì 10 aprile, alle 21

Ferdinando“, di Annibale Ruccello. Con Arturo Cirillo, Sabrina Scuccimarra, Anna Rita Vitolo, Riccardo Ciccarelli, regia di Arturo Cirillo. Produzione Marche teatro, teatro Metastasio di Prato, Fondazione teatro di Napoli – Teatro Bellini.

Venerdì 16 maggio, alle 21

“Le troiane, la guerra e i maschi”, di Marcela Serli da “Le troiane” di Euripide.

Con Eva Robin’s, Noemi Bresciani, Ana Facchini, Ira Fronten, Luce Santambrogio, Marcela Serli, Caterina Bonetti, regia Marcela Serli. Produzione Teatro Nazionale di Genova.

Fondazione Carivit

 


Condividi la notizia:
12 dicembre, 2024

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-morta-irene-cara-vinse-loscar-per-fame-e-flashdance/