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Viterbo - Alessandro Romoli (Presidente Upi Lazio) sollecita un chiarimento sulle risorse rispetto alle funzioni esercitate negli anni passati

“Parere favorevole a bilancio e legge regionale di stabilità solo se accolte le nostre proposte”

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Alessandro Romoli

Alessandro Romoli

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il consiglio regionale del Lazio ha approvato lo scorso 27 novembre 2024 la legge che reca diverse misure di semplificazione e modifiche alle disposizioni regionali che toccano alcuni ambiti di competenza degli enti locali e si pone come un provvedimento generale di riordino normativo della Regione Lazio.

Nella legge approvata però non sono state recepite le proposte che l’Upi Lazio ha presentato alla Commissione competente e alla Regione.

Nello specifico, veniva richiesto un chiarimento sulle risorse rispetto alle funzioni esercitate negli anni passati e il legame ad una più generale revisione della disciplina regionale delle funzioni oggi conferite alle province; dove si valorizzano adeguatamente gli enti di area vasta, anche a partire dalle scelte effettuate dalla regione sull’abrogazione degli enti di governo degli Ato e dall’esperienza maturata in questi anni dalle province e dalla città metropolitana per le funzioni di supporto degli enti locali dei loro territori.

L’Upi Lazio auspica che nella proposta di legge n. 182 siano recepite alcune proposte, che mirano a fornire un quadro di riferimento certo ai percorsi di riallocazione delle funzioni già avviati e ad avviare la ricostruzione di un sistema regionale delle autonomie locali equilibrato.

“Sulla base di queste considerazioni, – dichiara il presidente Upi Lazio Alessandro Romoli – il parere dell’Upi Lazio sui provvedimenti oggetto dell’audizione sarà favorevole a condizione che siano accolte le proposte normative che sono state illustrate dal vicepresidente della provincia di Viterbo Pietro Nocchi durante l’incontro e che ci sia una risposta chiara sulla costituzione di una cabina di regia tra il presidente della regione, i presidenti di provincia e il sindaco metropolitano.

Vogliamo – conclude Romoli – che venga assicurata una leale collaborazione istituzionale sulle scelte della regione che impattano sul sistema delle autonomie locali e che permetta di costruire un governo locale provinciale e metropolitano coerente con le disposizioni costituzionali e più rispondente ai bisogni delle comunità locali”.

Upi Lazio


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13 dicembre, 2024

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