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Viterbo - Il dramma avvenuto nella notte scorsa a Mammagialla: "Prima causa di morte negli istituti di pena"

Giovane trovato impiccato in cella, il garante Anastasia: “È il settimo suicidio nelle carceri del Lazio del 2024”

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Stefano Anastasia

Stefano Anastasia

Viterbo – “Con l’ultima notizia di un detenuto che si è tolto la vita questa notte nel carcere di Viterbo in tutta Italia, quest’anno, il numero di suicidi accertati fino al 15 dicembre del 2024 è pari a 84 al quale si aggiunge quello di un giovane straniero avvenuto a febbraio nel Cpr di Ponte Galeria. Altri quattro casi sui quali sono in corso accertamenti da parte della magistratura”. A sottolineare il triste dato è il Garante dei diritti dei detenuti del Lazio, Stefano Anastasia.

Negli istituti penitenziari del Lazio – prosegue -, i suicidi registrati sono sette ufficialmente accertati, ai quali potrebbe essere anche quello avvenuto per asfissia da gas a Frosinone lo scorso 24 giugno sul quale è ancora aperta un’inchiesta della magistratura. Sono tre quelli che si sono verificati a Regina Coeli che risulta essere l’istituto penitenziario d’Italia con il più alto tasso di sucidi calcolato in base agli eventi che si sono registrati tra il 2020 e il 2024.

Inoltre, secondo quanto segnalato nel dossier pubblicato dal Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà il 15 dicembre che considera 82 suicidi accertati fino al 15 dicembre, vengono registrati altri 20 decessi le cui cause sarebbero ancora da accertare. Tra questi ne figurano quattro che, in base alle informazioni disponibili all’osservatorio di ristretti orizzonti, sono stati volontari”. 

L’ennesimo dramma è avvenuto nella notte scorsa a Mammagialla, dove un giovane detenuto è stato trovato senza vita. Si sarebbe impiccato. “Il suicidio – sottolinea ancora Anastasia -, risulta essere di gran lunga la prima causa di morte negli istituti di pena, sia in Italia che nel Lazio. Considerano il quinquennio 2020-24 che si sta per concludere, dei 1056 decessi registrati in tutti gli istituti penitenziari della Penisola, 358 sono di persone che si sono tolte volontariamente la vita (il 34% del totale). Nel Lazio i suicidi sono stati 28 su 102 decessi registrati.

Bisogna anche sottolineare che negli istituti di pena del nostro paese non sono solo in aumento costante i numeri delle persone che si sono tolte la vita volontariamente ma che questa tendenza si sta verificando anche per il numero complessivo di decessi. Rispetto a quanto si era registrato nel 2015, i decessi sono cresciuti del 93% e i suicidi del 115%”.


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18 dicembre, 2024

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