“Vergogna! Vergogna! Vergogna! È incredibile quello che è successo – ha scritto il sindaco –. il busto di Luigi Calamatta vandalizzato rappresenta uno sfregio per tutta la città! L’amministrazione provvederà al ripristino nei tempi più rapidi possibili, vorremmo però vedere un sussulto di appartenenza e di orgoglio: chiunque possa avere informazioni o abbia visto qualcosa si metta in contatto con le autorità competenti e con gli uffici dell’amministrazione”.
Il primo cittadino ha poi rivolto un appello accorato ai suoi concittadini, invitandoli a una maggiore attenzione e partecipazione per la tutela del patrimonio collettivo: “Lo scempio di questa notte è inaudito e non è possibile soprassedere. Vorrei che a Civitavecchia si sviluppasse una forma di tutela dei beni comuni che coinvolgesse tutti i cittadini, chiamati non solo a preservare ma anche a controllare che ciò che appartiene a tutti sia rispettato e tutelato”.
Un simbolo cittadino sfregiato
Il busto vandalizzato era dedicato a Luigi Calamatta, incisore di fama internazionale nato a Civitavecchia il 21 giugno 1801. Calamatta, noto soprattutto per le sue opere incisorie ispirate a capolavori come la Gioconda , è considerato un pioniere dell’arte dell’incisione. Durante la sua vita, collaborò con importanti maestri, tra cui Ricciani, e ricoprì prestigiosi incarichi, come la direzione dell’Accademia di Brera a Milano.
Civitavecchia – Vandali distruggono il busto di Luigi Calamatta
Tra le sue opere più celebri, il bulino della Gioconda , premiato con la medaglia d’oro all’Esposizione Universale di Parigi del 1855, e le incisioni tratte dalla Beatrice Cenci di Guido Reni e dalla Madonna della Seggiola di Raffaello. Civitavecchia aveva accolto le spoglie di Calamatta nel 1885, trasferite dal Cimitero Monumentale di Milano, riconoscendo in lui uno dei suoi figli più illustri.
Un appello alla cittadinanza
L’episodio ha sollevato indignazione tra i cittadini, ma anche interrogativi sulla sicurezza e sul senso civico. L’amministrazione comunale ha già avviato le procedure per il ripristino del monumento, ma il sindaco insiste sulla necessità di una presa di coscienza collettiva. “Non si tratta solo di ricostruire ciò che è stato distrutto – ha concluso – ma di fare in modo che episodi simili non si ripetano più”.
Chiunque abbia informazioni sull’accaduto è invitato a contattare le autorità. Il busto di Luigi Calamatta, simbolo della cultura e della storia civitavecchiese, merita rispetto e protezione, come il patrimonio comune di una città che deve ritrovare il suo senso di appartenenza.













