Viterbo – (b.b.) – “Con un furgone hanno fatto retromarcia e hanno abbattuto la colonnina del self-service, ma sono rimasti incastrati e hanno dovuto optare per una fuga a piedi”. A mani completamente vuote. È lo stesso gestore della pompa di benzina sulla Cassia Sud a ricostruire il tentato colpo di cui è stato vittima nella notte tra il 23 e il 24 dicembre.
Viterbo – Il furgone utilizzato per il colpo al benzinaio sulla Cassia Sud
“Sono subito andato a controllare quando poco dopo le 3 è scattato l’allarme – racconta Mario Carboni -. Sul posto c’erano già i carabinieri, allertati dalla vigilanza”. Davanti ai loro occhi, un furgone, un Iveco Daily, incastrato di traverso sull’isola delle colonnine delle pompe di benzina. “Hanno fatto retromarcia dalla piazzola più grande per abbattere il self- service, ma sono andati a finire sopra il marciapiedi e, dato che le ruote dietro non toccavano più a terra, sono stati costretti ad abbandonare i loro piani e il furgone, per scappare a piedi”.
Senza alcun bottino, ma lasciando dietro di loro importanti danni. Ancora non quantificati. “Hanno distrutto tutto – ricostruisce Carboni -, ma ancora non so quale sarà la spesa per ripristinare la situazione”.
Sul posto, oltre ai carabinieri è intervenuta anche la polizia. Sono ancora in corso le indagini degli inquirenti per risalire agli autori del gesto.
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