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Cronaca - La indagini della guardia di finanza di Tarquinia - Per l'indagato sarà citazione diretta a giudizio

Paga con un assegno falso 20mila euro di sementi, truffato imprenditore di Piansano

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Guardia di finanza - Tarquinia

Guardia di finanza – Tarquinia

Tarquinia – Paga con un assegno falso 20mila euro di sementi, truffato imprenditore di Piansano.

“Di recente, i finanzieri della compagnia di Tarquinia hanno concluso le indagini, anche con l’ausilio di innovativi strumenti di investigazione, che hanno consentito di accertare le responsabilità penali a carico del presunto autore di una truffa ai danni di un imprenditore di Piansano – si legge in una nota delle fiamme gialle -.

In particolare, nel mese di dicembre 2023, l’indagato presentatosi sotto falso nome al legale rappresentante della società operante nel settore della vendita all’ingrosso di sementi, con artifici e raggiri, inducendo in errore l’imprenditore, riusciva a ottenere l’ingente carico di sementi, dell’importo di circa 20mila euro, senza, tuttavia, saldare il proprio debito.

Nel caso specifico, all’atto del ritiro della merce richiesta telefonicamente, il presunto truffatore compilava e rilasciava un assegno postale risultato in seguito falso, collegato ad un conto corrente intestato ad altro soggetto di origini nord africane, e successivamente si allontanava, unitamente al mezzo utilizzato per il trasporto della merce, facendo perdere definitivamente le tracce.

Le indagini condotte dalle fiamme gialle di Tarquinia, sotto la direzione del sostituto procuratore presso la procura della repubblica del tribunale di Viterbo, dott. Flavio Serracchiani, hanno consentito in tempi rapidissimi di raccogliere gravi, precisi e circostanziati indizi di colpevolezza a carico dell’autore della truffa, un quarantenne siciliano, gravato già da numerosi precedenti di polizia.

L’autorità giudiziaria competente, ritenuti sufficienti gli elementi indiziari contenuti nel compendio investigativo depositato dai finanzieri, ha emesso apposito decreto di citazione diretta a giudizio nei confronti dell’indagato per l’ipotesi di reato di truffa e sostituzione di persona.

L’odierna attività di servizio – conclude la nota -, testimonia la costante attenzione e il perdurante impegno della guardia di finanza anche nella lotta e al contrasto dei reati contro il patrimonio, perpetrati da soggetti senza scrupoli, a danno di ignari e onesti cittadini”.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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30 dicembre, 2024

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