Viterbo – (ma.ma) – In preparazione il focarone di Sant’Antonio alla Quercia, a Bagnaia è pronta la catasta di legno in attesa dei Patagarri.
Viterbo – La preparazione del focarone di Sant’Antonio alla Quercia
Fervono i preparativi per il 16 gennaio quando la Tuscia celebrerà la festa di Sant’Antonio Abate, patrono e protettore degli animale e che, secondo la tradizione, scese all’inferno per portare sulla terra un tizzone infuocato con cui avrebbe illuminato e scaldato l’umanità.
A Viterbo, così come in tanti comuni della provincia e in diversi parti di Italia, si accendono grandi fuochi per ricordare il cammino di Sant’Antonio.
“In preparazione il focarone de La Quercia che sarà acceso e benedetto giovedì 16 gennaio alle 18”, scrive la pagina Facebook la Parrocchia Basilica Santuario Santa Maria della Quercia.
Quindi l’appuntamento con l’accensione è nel pomeriggio alle 18. E la catasta di legno, alta diversi metri, inizia già ad essere posizionata nella piazza davanti alla basilica.
Viterbo – La preparazione del focarone di Sant’Antonio a Bagnaia
Sempre nella stessa giornata, l’evento tradizionale si celebra anche in piazza XX Settembre a Bagnaia.
Alle 17,30 ci sarà lo spettacolo degli sbandieratori, mentre l’accensione del focarone è prevista per le 18,30. Seguirà poi l’intrattenimento musicale in piazza con il rapper Chicoria, la band Patagarri e DjJakk. Una serata tra musica e balli dove saranno quindi ospiti anche i Patagarri, protagonisti indiscussi dell’ultima edizione di X Factor. Sul palco del talent la band ha portato un sound differente che in chiave jazz ha colpito da subito il pubblico e i telespettatori. Il quintetto jazz-swing è formato da Francesco Parazzoli (tromba e voce), Jacopo Protti (chitarra), Daniele Corradi (chitarra), Giovanni Monaco (clarinetto e sassofono) e Arturo Monico (trombone e percussioni).
L’accensione del fuoco si ricollega, secondo la tradizione, a una finalità purificatrice dai mali e dalle tenebre. Il suo significato è legato anche al mondo agricolo e contadino quando con la sua accensione si voleva simboleggiare il passaggio dall’anno vecchio al nuovo, come rito purificatore e fecondatore con lo spargimento delle ceneri sui campi, prodotte dai falò.
Nella tradizione popolare e cristiana Sant’Antonio Abate è anche il protettore degli animali. Ed ecco che nel giorno della sua festa, o in quelli successivi, si portano a benedire gli animali domestici. Alla Quercia questa trazione sarà rispettata domenica 19 gennaio con la messa alle 10,30 in onore di Sant’Antonio Abate e a seguire la benedizione degli animali.
– Il focarone di Sant’Antonio prende forma a Bagnaia
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY