Viterbo – Controlli ai night club della provincia, in campo polizia e ispettorato del lavoro.
“Nell’ambito del costante esercizio di controllo dei locali pubblici e delle attività di intrattenimento svolto dalla polizia di stato per assicurare il rispetto della normativa vigente in materia nonché per garantire la sicurezza degli avventori e dei cittadini, nello scorso fine settimana la questura di Viterbo ha effettuato uno specifico servizio finalizzato alla verifica della regolarità dei locali notturni con il supporto di personale dell’ispettorato territoriale del lavoro di Viterbo – spiegano in una nota dalla questura -.
Durante i diversi controlli effettuati, gli operatori hanno proceduto all’identificazione di tutte le persone presenti tra dipendenti e avventori, verificando eventuali precedenti di polizia degli stessi o situazioni limitative della loro libertà, accertando la regolarità della posizione sul territorio nazionale per quelli stranieri e controllando il rispetto delle prescrizioni della licenza di esercizio e della normativa di settore.
In particolare, in un locale della provincia viterbese è stata riscontrata la mancata sottoposizione del personale dipendente del night club da parte del datore di lavoro ai corsi previsti per assicurare a ciascun lavoratore una formazione sufficiente ed adeguata in materia di salute e sicurezza.
Pertanto al responsabile è stato contestato quanto indicato nell’articolo 37 comma 1 del Decreto Legislativo n. 81 del 2008 che prevede quale sanzione al successivo articolo 55 comma 5 l’arresto da due a quattro mesi o l’ammenda da 1.709 a 7.404 euro” conclude la nota.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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