Viterbo – Assenza di massa degli studenti dell’istituto Orioli. Protesta in corso questa mattina alla sede del liceo artistico in via Cesare Pinzi, a causa, sembrerebbe, di una caldaia rotta che non permetterebbe a studenti, docenti e personale scolastico di poter lavorare a causa del freddo.
Viterbo – La protesta degli studenti di fronte alla sede del liceo artistico dell’istituto Orioli
La situazione andrebbe avanti così da settimane mettendo a rischio la salute di chi si trova nell’istituto.
“Ci teniamo a sottolineare – fanno sapere le rappresentanti d’istituto Laura Karol Agostini e Rebecca Catanea – che la scuola e la dirigenza hanno fatto tutto ciò che era in loro potere per affrontare questa emergenza, ma senza il supporto concreto della provincia di Viterbo, gli sforzi si rivelano purtroppo insufficienti. Siamo stanchi e demoralizzati di essere ignorati: da troppo tempo i problemi strutturali di questo edificio vengono trascurati, nonostante le segnalazioni e le richieste di intervento”.
Viterbo – La protesta degli studenti di fronte alla sede del liceo artistico dell’istituto Orioli
Da qui la decisione di organizzare un’assenza di massa di fronte all’istituto come segno di protesta per la situazione.
“Come segno del nostro disagio e della nostra frustrazione – proseguono le rappresentanti d’istituto -, nella giornata del 22 gennaio gli studenti del liceo artistico hanno deciso di rifiutarsi di entrare a scuola, organizzando un’assenza di massa. Questa protesta è un atto simbolico per esprimere il nostro dissenso nei confronti delle istituzioni competenti, che continuano a ignorare la gravità della situazione.
Viterbo – La protesta degli studenti di fronte alla sede del liceo artistico dell’istituto Orioli
Chiediamo che la provincia prenda finalmente in carico questa situazione e provveda a garantire le condizioni minime di vivibilità e sicurezza. Non possiamo più accettare di essere relegati in una scuola che non rispetta i requisiti fondamentali per lo svolgimento delle lezioni.
Se non verranno presi provvedimenti concreti e immediati – avvertono le studentesse -, saremo costretti a continuare con azioni di protesta per far valere i nostri diritti e la nostra dignità”.
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