Civita Castellana – (g.de.nov.) – Da un paio di giorni è attivo, sul sito della Fondazione per il carnevale civitonico, il forum per l’iscrizione delle maschere libere. Una tra le novità di questa edizione, che ha visto l’introduzione del braccialetto. Diverso a ogni sfilata, dovrà essere ritirato in appositi punti di accoglienza. Decisione che ha scatenato opinioni contrastanti, e che accende i social in questi giorni.
“Tutti gli anni, come tanti civitonici, organizziamo una mascherata di gruppo con gli amici di sempre, cercando di essere originali e divertenti – affida alla sua pagina social il suo pensiero il consigliere Simone Brunelli – spendiamo soldi in attività del territorio per acquistare un vestito e/o da sarte per i ricami del caso.
Da quest’anno siamo diventati delle persone non gradite, che rovinano il carnevale e quindi da escludere. Per poter partecipare alla manifestazione dobbiamo essere schedati, muniti di un fantomatico braccialetto da ritirare nei giorni precedenti alla sfilata e confinati in aree che “il personale autorizzato” ci comunicherà. Il nuovo percorso di gala sarà controllato da sicurezza privata che avrà il compito di allontanarci dalla sfilata.
Ora, se a voi tutto questo sembra normale, iscrivetevi su un sito non istituzionale compilando il modulo che vi chiederanno di redigere con dati anagrafici, estremi del documento, via di casa e de chi si fijo. Se invece, come me, pensate che sia una assoluta vergogna che infanga una tradizione ultracentenaria e lo spirito stesso del nostro carnevale, ribellatevi a tutto ciò rifiutando una regola scritta e pensata da amministratori incapaci. Io non ho dubbi su ciò che è giusto fare e su cosa farò.
Dopodiché sarà nostra premura far sì che si avvii una profonda trasformazione che valorizzi il contributo di tutti, carnevalari, maschere libere e commercianti per un carnevale libero, inclusivo e sicuro che potrà avvenire solo con la fine della peggiore amministrazione di sempre, quella del sindaco Giampieri. Buon carnevale a tutti, braccialettati e non”.
Molti hanno commentato le sue parole, alcuni si sono schierati dalla parte della Fondazione. “Siamo tutti schedati dalla nascita, non sarà un problema esserlo per carnevale se si rispettano le regole”, e poi “Più sicurezza c’è più stiamo sereni, visto anche il periodo che stiamo attraversando”.
Altri dalla parte di chi lavora tutto l’anno per la realizzazione del carnevale: “Le lamentele dei carristi sono più che lecite, e portate rispetto a chi ogni anno si mobilita per portare avanti una tradizione spendendo soldi e soprattutto tempo. Ricordate sempre che potete fare tutte le chiacchiere e le polemiche che volete, ma se smettono sti “pori stronzi” de fa i carri, ve tocca andà dentro ai bar a fa carnevale”.
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