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Civita Castellana - La Filctem Cigl sul piede di guerra dopo l'annuncio dei licenziamenti

“Inaccettabile la posizione di Flaminia e Unidustria”

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Sciopero

Sciopero

Riceviamo e pubblichiamo – In data odierna si è tenuta l’assemblea dei lavoratori e successivamente l’incontro con la società Ceramica Flaminia srl, una delle maggiori aziende del distretto industriale di Civita Castellana per la produzione di articoli igienico sanitari in ceramica, in merito ai 39 licenziamenti dichiarati.

L’azienda, rappresentata al tavolo dal presidente della società e da Unindustria di Viterbo, conferma la necessità di procedere al licenziamento dei lavoratori che risultano in esubero strutturale per effetto delle attività appaltate, della prossima chiusura del reparto gesso con l’appalto della stessa attività a ditte terze, della crisi economica che ha ridotto gli ordinativi e i risultati di bilancio.

Nel ribadire tale posizione l’azienda e Unindustria di Viterbo non hanno voluto tenere conto delle possibili soluzioni alternative ai licenziamenti proposte, nel precedente incontro del 3 settembre, dalla nostra organizzazione sindacale e condivise dalla Fialc Cisal.

Infatti, nonostante la proposta della Filctem Cgil di limitare i licenziamenti ai lavoratori pensionabili entro la durata del triennio di mobilità e sostenuta da una adeguata politica di incentivazione, di reimpiegare gli esuberi non pensionabili attraverso il recupero delle attività appaltate, di mantenere le strutture attualmente attive, di avviare il confronto con la Rsu e le organizzazioni sindacali per definire una adeguata rivisitazione organizzativa e produttiva finalizzata a migliorare la competitiva d’impresa, nonché di attivare gli ammortizzatori sociali, cassa integrazione o meglio ancora contratti di solidarietà, previsti peraltro per gestire proprio situazioni come questa, il Presidente della Flaminia e Unindustrai di Viterbo si sono limitate a riconfermare la necessità di procedere con i licenziamenti.

Riteniamo inaccettabile la posizione della Flaminia srl e di Unidustria di Viterbo che, sebbene sussista la possibilità di gestire questa fase delicata salvaguardando i livelli occupazionali, in attesa della prospettata ripresa economica, cogliendo in gran parte le esigenze di risparmio dell’azienda, hanno preferito irrigidirsi sulla posizione dei licenziamenti dichiarati a tutti i costi. Aggravando cosi irresponsabilmente la già preoccupante situazione occupazionale e sociale del distretto industriale di Civita Castellana.

Pertanto, vista la posizione assunta dall’Azienda e Unindustria di Viterbo, saranno attivate tutte le iniziative sindacali di lotta proposte dalla Filctem Cgil condivise da Fialc Cisal ed approvate dalla assemblea dei lavoratori con l’obbiettivo di riportare l’azienda al tavolo del confronto ed ottenere soluzioni di salvaguardia occupazionale.

Valentino Vargas
Filctem Cgil


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6 settembre, 2013

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