– Altro che Viterbo, i voli low cost decolleranno da Fiumicino.
Il piano del ministero alle Infrastrutture fa dire addio agli aerei da Ciampino, ma diversamente da quanto stabilito da anni e come già ampiamente annunciato, non a favore di Viterbo.
Compagnie come Ryan air si dovranno spostare, ma di poco, verso quello che è l’aeroporto internazionale di Roma e che non perderà la sua peculiarità. Mentre Ciampino vola verso il declassamento a scalo per soli voli executive.
La proposta è contenuta nel piano nazionale di trasporto aereo che adesso dovrà essere approvato.
“Quanto prospettato nella riunione di giorni fa dal ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, nel corso dell’incontro con le regioni italiane, risponde finalmente in modo concreto alla doppia esigenza di risolvere l’emergenza in atto a Ciampino e Marino e da contemporaneamente un futuro di sviluppo compatibile al trasporto aereo di Roma capitale e del Lazio”. E’ quanto affermato dal consigliere regionale Simone Lupi, vice presidente della quarta commissione e componente di quella alla Mobilità.
“La proposta contenuta nel piano nazionale del trasporto aereo, che declassa lo scalo ciampinese ad aeroporto per voli solo executive, con il trasferimento di tutti i lowcost intanto a Fiumicino e poi eventualmente ad uno specifico lowcost airport, risponde a quanto approvato dalla giunta Zingaretti nelle linee guida del piano regionale della mobilità, dei trasporti e della logistica, presentate al ministro Lupi dall’assessore regionale alle Politiche del territorio, Mobilità e Rifiuti, Michele Civita.
La Regione Lazio ha fissato alcuni punti fondamentali, tra i quali la riduzione dell’impatto ambientale causato dai trasporti, inserendo l’adozione di premi agli Enti locali che adottino politiche volte a favorire il trasporto pubblico e la mobilità sostenibile.
E’ importante ora che gli atti amministrativi abbiano un iter il più breve possibile al fine di concretizzare questa soluzione in tempi certi, – prosegue il consigliere Pd Lupi – dando finalmente risposta alle istanze portate avanti ormai da anni dai comuni di Ciampino e Marino e dai loro cittadini, per la salvaguardia della salute pubblica, equiparando al tempo stesso l’hub di Roma capitale agli standard europei più elevati.
Auspichiamo che riparta la Conferenza dei Servizi con l’Arpa istituita nel 2010, che si tenga conto dei suoi dati sull’inquinamento acustico dell’aerea dell’intorno aeroportuale e che si ripensi ad un nuovo collegamento di tipo metropolitano e di superficie tra la città di Ciampino e la rete di trasporto pubblico romana”.
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