Il maggiore Piero Giraldo e un Tornado
Montefiascone – Piero Giraldo, il navigatore di cacciabombardieri Tornado che partecipò anche alla Guerra del Golfo nel 1991. Il maggiore montefiasconese dell’Aeronautica Militare Italiana morì in un tragico incidente con il suo velivolo supersonico sul Monte Galero nei pressi della “Fontana della Meraviglie” a Garessio il 18 novembre 1993 all’età di 31 anni.
Nonostante il tempo passato a Montefiascone il suo ricordo è ancora indelebile in tutte quelle persone che lo hanno conosciuto e che lo ricordano con affetto e stima: un ragazzo dalle mille passioni ma con una in particolare, il volo.
Piero Giraldo nacque nel 1961 e all’età di 19 anni, nel settembre 1980, iniziò l’accademia aereonautica a Pozzuoli nel corso Zodiaco III che terminò nel 1984.
Uscito dall’accademia come pilota divenne successivamente navigatore e operatore di sistema d’arma dei caccia supersonici Tornado, cacciabombardieri multiruolo utilizzati dall’Aereonautica Militare Italiana dagli anni ottanta.
Ottenne il brevetto da navigatore militare il 15 aprile 1987 con il grado di sottotenente.
Andò poi in America, dal dicembre 1984 al giugno 1986, e poi in Inghilterra per dei corsi di perfezionamento.
Nel 1986 arrivò alla base di Ghedi in provincia di Brescia e transitò al 50esimo Stormo del 155esimo Gruppo nella base di Piacenza.
Il maggiore Piero Giraldo
Come navigatore di Tornado prese parte alla guerra del Golfo del 1991.
Infatti partì dall’Italia nel primo scaglione di militari della Coalizione che arrivò negli Emirati Arabi prima nel settembre 1990.
Poi nel gennaio 1991 partecipò alle operazioni belliche nell’ambito dell’Operazione “Locusta”.
L’Italia schierò nella guerra del Golfo otto cacciabombardieri Tornado, un nucleo di Tf-104 e vari velivolo da trasporto.
Tra loro, come detto, c’era anche il montefiasconese Piero Giraldo.
Guerra del Golfo – Il Tornado del maggiore Piero Giraldo
Il maggiore con il suo Tornado partecipò a molteplici missioni in territorio nemico, della durata di anche sette ore con rifornimenti in volo.
Finita la guerra nel marzo 1991 tornò in Italia.
Piero Giraldo continuò a volare, sempre nel 50esimo Stormo del 155esimo Gruppo, fino a quel tragico pomeriggio del 18 novembre 1993.
Quel giorno, intorno alle 18, Piero Giraldo e il capitano pilota Paolo Ercolani decollarono con il loro Tornado, matricola MM7069, dalla base di Piacenza per un volo di addestramento notturno.
Dopo circa venti minuti, probabilmente per un guasto meccanico, l’aereo supersonico si schiantò sul Monte Galero, una montagna tra il Piemonte e la Liguria, nei pressi della “Fontana delle meraviglie” a Garessio.
Iniziarono subito le ricerche ad opera dei vigli del fuoco volontari di Garessio, dei pompieri dei vari distaccamenti della zona, del personale dell’Aeronautica Militare e delle forze dell’ordine.
Purtroppo per i due aviatori purtroppo non ci fu nulla da fare.
Piero morì all’età di trentuno anni a due giorni dal suo trentaduesimo compleanno.
La notizia dell’incidente venne anche riportata sulle maggiori testate nazionali.
Per i due aviatori deceduti vennero celebrati i funerali di stato a Piacenza, unendo in questa tragedia Montefiascone e Rimini, le due città dei due militari, con il paese di Garessio, luogo dell’incidente.
Piero venne trasportato a Montefiascone nell’ala del cimitero nuovo dove tuttora riposa.
Nella piccola cappella dove è sepolto, nel pavimento, è disegnato proprio un jet Tornado.
Successivamente la comunità di Montefiascone gli ha dedicato una via che si trova vicino a via Cardinal Salotti.
Montefiascone – La via intitolata al maggiore Piero Giraldo
In suo ricordo, insieme ad altri tre piloti di Montefiascone deceduti in servizio (il colonnello Paolo Scoponi, il capitano Gino Bartoli e il capitano dell’esercito Paolo Lozzi), è stato eretto un monumento all’aviatore sul lungolago di Montefiascone in occasione dell’Air Show Lago di Bolsena nel 2018.
Montefiascone – Il monumento all’aviatore sul lungolago
Anche sul luogo dell’incidente a Garessio è stato creato un cippo in ricordo dei due aviatori da parte dei vigili del fuoco volontari del paese.
Piero Giraldo è stato un aviatore che ha fatto la storia dell’Aeronautica Militare Italiana portando in alto il nome di Montefiascone lasciando un ricordo indelebile in tutte quelle persone che lo hanno conosciuto ma anche in quelle che hanno soltanto avuto il racconto delle sue gesta e delle sue missioni in volo.
Michele Mari
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