Trieste – Vandalizzata la Foiba di Basovizza a poche ore dal giorno del Ricordo.
Trieste – Vandalizzata la foiba di Basovizza
Tre scritte, in lingua slava, sono comparse questa mattina alla foiba di Basovizza, una delle quali è “Trst je nas” (Trieste è nostra) e un’altra “Trieste è un pozzo”, nelle vicinanze della foiba a Trieste, luogo simbolo della memoria storica italiana, a poche ore dal giorno del Ricordo, che si celebra lunedì 10 febbraio per commemorare le vittime delle foibe.
Le forze dell’ordine, intervenute sul posto per i rilievi, hanno già avviato le indagini, analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza per risalire agli autori del gesto.
Sull’atto vandalico, è intervenuta anche la premier Giorgia Meloni.
“La foiba di Basovizza è un luogo sacro, un monumento nazionale, da onorare con il silenzio e con la preghiera – afferma la presidente del consiglio -. Oltraggiare Basovizza, per di più con scritte ripugnanti che richiamano a pagine drammatiche della nostra storia, non vuol dire solo calpestare la memoria dei martiri delle foibe ma significa oltraggiare la nazione intera. Ciò che è accaduto è un atto di gravità inaudita, che non può restare impunito”.
“Le scritte oltraggiose comparse a Basovizza a poche ore dal Giorno del Ricordo testimoniano l’insensatezza dei pochi – per fortuna – che ancora non accettano una memoria storica ormai condivisa – ha dichiarato il presidente della regione Lazio, Francesco Rocca -. Si rispettino i morti e i discendenti di chi, con la sola colpa di essere italiano, ha perso la vita o le proprie radici in Istria, Venezia Giulia e Dalmazia. Un atto antistorico che non può che ricevere una condanna unanime da parte di tutte le istituzioni”.
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