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Cronaca - C'è l'ok del ministero dell'ambiente - Si chiamerà "Energia dell'olio" e sarà realizzato tra Cellere, Canino, Tessennano, Tarquinia, Arlena di Castro, Montalto di Castro e Tarquinia

Piante di olivo tra i pannelli, arriva un nuovo impianto agrofotovoltaico nella Tuscia

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Render impianto agrofotovoltaico

Render impianto agrofotovoltaico

Impianto agrofotovoltaico

Impianto agrofotovoltaico

Cellere – Si chiamerà “Energia dell’olio”, ed è il nuovo impianto agrofotovoltaico che nascerà nella Tuscia. Il ministero dell’ambiente ha infatti dato parere favorevole alla sua realizzazione, che interesserà sei comuni. Cellere, Canino, Tessennano, Tarquinia, Arlena di Castro, Montalto di Castro e Tarquinia.

L’agrofotovoltaico, è bene ricordare, consiste nel produrre energia rinnovabile tramite i pannelli solari, senza compromettere, però, le attività agricole e l’allevamento. Si tratta quindi di un sistema integrato di produzione di energia solare e agricola che riesce a massimizzare la produzione di energia elettrica da fonte solare. Per quanto riguarda il nuovo impianto, “l’intervento originario – si legge nel decreto del ministero -, prevedeva la realizzazione di un impianto fotovoltaico della potenza di picco pari a 107.131 kWp, costituito da 183.130 moduli fotovoltaici in silicio cristallino, da ubicarsi nel comune di Cellere, in provincia di Viterbo”. Poi la modifica del progetto con il “riposizionamento dei moduli fotovoltaici, che ha comportato una riduzione della potenza dell’impianto del 17%. Nell’attuale soluzione – spiegano -, l’impianto fotovoltaico ha una potenza di picco pari a 88.200 kWp ed è costituito da 126.000 moduli fotovoltaici da 700 W”.

“L’impianto – si sottolinea nel documento -, prevede la generazione di energia elettrica tramite tecnologia fotovoltaica con moduli posti su tracker monoassiali con un interasse di 11 metri per la parte ad inseguimento e 8 metri. Nello spazio libero tra i pannelli in assetto ad inseguimento saranno disposte, con il medesimo andamento da Nord a Sud, file di ulivi coltivati “a siepe” con modalità cosiddetta “superintensiva”. L’investimento ulivicolo, che prevedrà l’impianto di circa 160.000 piante, sarà realizzato da una società specializzata che dispone, tra le altre cose, di uno dei principali produttori di olio italiani.

L’impianto, dunque, deve essere considerato “agrofotovoltaico” e la produttività agricola si colloca al vertice degli standard di settore con una produzione attesa di oltre 100.000 litri di olio tracciato oltre che 166 GWh all’anno” precisa il decreto.

 

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19 febbraio, 2025

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