Viterbo – Dal 1989, la realizzazione del semianello e relative procedure d’esproprio terreni arriva fino ai giorni nostri.
Dopo 26 anni l’amministrazione comunale è chiamata a pagare le spese di lite, oltre 3600 euro. per un appezzamento dove oggi corrono le auto.
Viterbo – Comune – Seconda commissione Bilancio
I titolari hanno presentato ricorso al Tar nel 2014 per il mancato avvio delle procedure d’esproprio e i giudici hanno dato ragione ai titolari dell’appezzamento.
In seconda commissione (Bilancio) è stato approvato il relativo debito fuori bilancio, ma la procedura è tutt’altro che chiusa.
I giudici hanno imposto a palazzo dei Priori di definire la procedura d’esproprio, visto che all’epoca la regione non l’avviò. In alternativa, riconsegnare il terreno. Ipotesi, quest’ultima, non praticabile. Oggi è occupato dal semianello.
Quindi, come ha spiegato in commissione Luca Cosimi, architetto settore Urbanistica, il comune ha provveduto a predisporre gli atti che poi consentiranno l’esproprio e chiudere il procedimento.
Almeno questo, perché ce ne sarebbero altri simili e che riguardano tratti dove oggi passa l’arteria.
Giuseppe Ferlicca
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