Ronciglione – “Insulti razzisti dalla panchina e reazione dei giocatori, fischiata in anticipo la fine del derby Ronciglione-Sutri”. A denunciare l’ennesimo brutto episodio di cui si macchia il calcio della provincia è la stessa società sportiva Vicus Ronciglione, ieri impegnata in campo al Ginnasi.
“Partita sospesa a poco dalla fine – sostengono dalla Vicus -, perché un giocatore del Sutri, dalla panchina, avrebbe rivolto un insulto razzista a un giocatore avversario che usciva dal campo dopo un’espulsione”.
Dalle parole, poi, gli animi si sarebbero scaldati fino a rendere impossibile portare avanti la partita. E così l’arbitro ha fischiato in anticipo la fine.
“Peccato per l’epilogo che non c’entrava niente – spiegano ancora dalla Vicus -. La partita è stata tesa, ma mai fuori controllo. Anche quando siamo rimasti in dieci dopo pochi minuti per una decisione del direttore di gara, che ha mostrato il cartellino rosso al portiere Michelini, reo di aver protestato per un fallo non fischiato per carica del portiere da cui è scaturito un gol del Sutri”.
Da lì in poi sarebbe successo quello che non doveva accadere. “Insulti razziali e reazione, e la partita finisce in mano al giudice sportivo” concludono dalla Vicus, sottolineando che “se è vero che tutto è inammissibile rimane che il giocatore del Sutri poteva di certo risparmiarsi quell’insulto pesante e che, invece di proteggerlo, andava condannato…”.
Vicus Ronciglione
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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