Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Non c’è niente da fare, tutto parte dal cuore, anche questo messaggio. Ma per capirlo, lo ammetto, l’ho dovuto provare sulla mia pelle. Dopo giorni di spossatezza e fiato corto arriva l’allarme che mi porta al pronto soccorso dell’ospedale Santa Rosa di Viterbo.
Fuori la stanza corrono gli infermieri, dentro la testa i pensieri mentre il cuore batte forte. Troppo. La famiglia, i figli, tutto ciò che c’è e potrebbe non esserci più. Tutto è nelle mani dei medici.
Sono loro la mia ancora, la mia speranza. È così che mi affido all’area cardiologica dell’ospedale Santa Rosa. Medici e infermieri straordinari, professionisti di altissimo livello che seguono con attenzione ogni protocollo, ma che al tempo stesso sanno guardarti negli occhi e darti il conforto di una presenza umana autentica.
In un mondo sempre più impersonale e diffidente ho trovato la competenza e la cura per chiunque fosse lì con un cuore difettoso, per chi era di casa nel reparto e per chi, come me, era un nuovo ospite e per fortuna di passaggio.
È per questo che voglio mandare un ringraziamento sincero a tutti gli operatori, agli Oss, agli infermieri e in particolare al team guidato dal dottor Scrimieri. Grazie per la vostra umanità, per la vostra professionalità e per la capacità di andare oltre la vostra competenza con gentilezza e empatia.
Ora sono a casa, il cuore ha un battito nuovo e per questo non posso che ringraziare tutti voi.
Grazie.
Stefano Tisbo
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