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Consiglio regionale - Marietta Tidei (IV) critica lo spostamento di deleghe - Ma il presidente Rocca nella sua comunicazione difende a spada tratta i suoi: "Questa maggioranza non ha fatto delle poltrone un tema come spesso viene data l'impressione all'esterno"

“Forza Italia ha mostrato i muscoli per ottenere col rimpasto una cosetta”

di Giuseppe Ferlicca
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Roma – Urbanistica a Giuseppe Schiboni (Forza Italia) e Protezione Civile a Pasquale Ciacciarella (Lega). Arriva il giorno delle comunicazioni da parte del presidente Francesco Rocca in consiglio regionale e sono piuttosto veloci, forse perché già note.

Rocca si limita a spiegare che era ormai tempo di assegnare quella alla protezione civile, a ringraziare Schiboni non solo per avere accettato l’urbanistica, ma anche per come sta portando avanti quella alla scuola, con relative polemiche sul dimensionamento.


Marietta Tidei

Marietta Tidei


Un discorso in cui, grande assente è la politica, come l’opposizione fa notare. Non solo fermandosi al rimpasto di deleghe, ma anche andando su provvedimenti in discussione, a cominciare dall’urbanistica.

E se il presidente Rocca nei mesi scorsi ha provato a minimizzare le frizioni in maggioranza, in particolare dentro Forza Italia, oggi in consiglio a minimizzare l’esito del rimpasto, dalla minoranza è Marietta Tidei (Italia Viva).

“La montagna ha partorito il topolino – esordisce Tidei – una soluzione così piccola, forse poteva arrivare prima”. Osservazione soprattutto rivolta agli azzurri: “Lo dico anche a Forza Italia – continua Tidei – hanno mostrato i muscoli, interrotto i lavori in consiglio, per una cosetta. Forse sono in ballo altri incarichi di sottogoverno, i sottosegretari. Non credo che riuscirete, devono passare per il consiglio.

Rispetto ai proclami di guerra in questi mesi, vi siete accontentati di qualche bazzecola”. E sull’intera operazione: “Quasi miserrima, seppure legittimo l’avere spostato una delega da un assessore all’altro”.

Ma non c’è la montagna e nemmeno il topolino, non manca di sottolineare nella sua replica il presidente Rocca.


Francesco Rocca in consiglio regionale

Francesco Rocca in consiglio regionale


“Niente montagna o topolino – osserva Rocca – altrimenti Forza Italia avrebbe fatto sentire la propria voce, come quando era il momento. C’è solo la volontà di lavorare insieme, guardando al futuro”.

Crisi non politica, al massimo di nervi. “Questa maggioranza – sottolinea Rocca- non ha fatto delle poltrone un tema, come spesso viene data l’impressione all’esterno. Ci siamo dati un metodo, confrontati su un maggiore coinvolgimento di tutte le forze politiche e quindi riallineati. Un settaggio fisiologico, senza traumi particolari. Nessuno mia posto aut aut o pressioni”.

Per la protezione civile assegnata a Ciacciarella, resta a Rocca la delega alla Sanità. Non sono previste novità e il presidente spiega il perché, dopo avere ricordato il lavoro sul bilancio del settore e la richiesta d’uscita dal commissariamento: “Deve essere chiaro che se ci sarà un fallimento al termine dei cinque anni sarà il mio”.

Giuseppe Ferlicca


COMUNICATO STAMPA M5S LAZIO: “PASSAGGIO DELEGHE URBANISTICA NON E’ NUOVO INIZIO, MA INIZIO DELLA FINE”

Roma, 6 marzo – “Dopo mesi di paralisi del Consiglio e di difficoltà nei rapporti all’interno della maggioranza, non sappiamo se l’assegnazione delle deleghe in materia di Urbanistica all’assessore Schiboni rappresenti un nuovo inizio o l’inizio della fine.

Se dalla Lega non ci aspettavamo una visione ambientale lungimirante, il passaggio a Forza Italia non lascia speranze. Parliamo di un partito storicamente legato alla logica dei condoni edilizi, il che non fa presagire nulla di positivo per il futuro della nostra regione. In questo contesto, auspichiamo che il nuovo assessore voglia rivedere radicalmente la legge 171 sull’Urbanistica proposta dall’assessore Ciacciarelli.

Se si fosse ritenuto che quest’ultimo avesse davvero lavorato bene in ambito urbanistico, si sarebbe dovuto portare la legge in Consiglio per farla approvare, prima della sua sostituzione. La sua rimozione, invece, appare come una chiara bocciatura del suo operato.

In entrambi i casi, resta il nodo centrale: la gestione del territorio richiede una visione coerente, non decisioni dettate da logiche politiche. Ci sono temi cruciali che necessitano di un approccio responsabile: la riforma della legge sull’agricoltura e la devastante legge sull’Urbanistica che prevede un aumento delle cubature mascherato da rigenerazione urbana.

Con una normativa sbagliata, il futuro urbanistico della regione potrebbe essere compromesso, favorendo uno sviluppo disordinato e dannoso.

Essere “green” non è un estremismo, ma una questione di sopravvivenza. Dobbiamo trovare soluzioni che coniughino sviluppo e tutela del territorio senza sacrificare l’ambiente. Chiediamo un confronto serio nelle Commissioni: la legge 171 va ritirata e riscritta da zero o almeno riaperta al dibattito.

La nostra opposizione è vigile e costruttiva, ma di fronte a scelte che mettono a rischio la gestione ambientale e socio-economica della nostra regione, saremo fermi, intransigenti e pronti a contrastare ogni decisione che possa compromettere il futuro del nostro territorio”.

 Così il capogruppo M5S alla Regione Lazio, Adriano Zuccalà, intervenendo in Aula a nome del Gruppo, dopo l’annuncio del passaggio della delega all’Urbanistica dall’assessore Ciacciarelli all’assessore Schiboni.

 

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6 marzo, 2025

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