Viterbo – “Nasce lo Spiffero, la casa delle realtà giovanili”. La sindaca Chiara Frontini: “Un centro di aggregazione, il 15 marzo l’inaugurazione”. Questa mattina la presentazione a palazzo dei Priori.
Viterbo – La presentazione del centro di aggregazione “Nasce lo Spiffero”
“Nasce lo Spiffero, un nuovo centro di aggregazione per dare spazio alla comunità giovanile, la casa di tutte le realtà giovanili”, la sindaca Chiara Frontini. Questa mattina la presentazione nella sala consiliare di palazzo dei Priori.
Il centro ha sede nei locali comunali ex Eca in via della Volta buia 51 a Viterbo ed è aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 15,30 alle 18,30.
“Un progetto che guarda al futuro – dice Feontini -. Nel cuore del centro storico. Uno spazio reso possibile grazie all’attività di coprogettazione tra l’associazione giovanile Dark Camera e il sindacato studentesco PerCorso e al cofinanziamento della regione Lazio”.
Il 15 marzo l’inaugurazione. Alla presentazione di questa mattina, assieme a Frontini, ci sono anche l’assessora alle politiche sociali e all’educazione Rosanna Giliberto, l’assessore al patrimonio Giancarlo Martinengo, la consigliera comunale delegata alle nuove generazioni Francesca Pietrangeli, la presidente di Dark Camera Alessandra Vincenti e la presidente di PerCorso Lucia Ferrante.
Viterbo – La presentazione del centro di aggregazione “Nasce lo Spiffero”
“Un progetto – prosegue Frontini – che trasforma le giovani generazioni dalla retorica del futuro all’attualità dell’oggi, lasciando a ragazze e ragazzi la capacità di autodeterminarsi. Un progetto che rappresenterà un valore aggiunto per la città nel suo complesso, rendendo i giovani partecipi della vita sociale”. Laboratori, eventi, attività creative, il tutto accompagnato da educatori e psicologi.
“Un progetto – aggiunge Giliberto – che nasce un anno e mezzo fa con un avviso di coprogettazione cui hanno partecipato varie realtà. A vincere l’Ats Dark Camera e PerCorso con una progettualità ad ampio respiro. L’amministrazione ha poi individuato un luogo fisico per dare stabilità alle attività. La sede scelta è un luogo del comune dove sono presenti altre realtà. Uno spazio dove prenderanno forma le attività progettuali”.
“Un momento importante – sottolinea poi Martinengo – per stabilire come il patrimonio pubblico debba essere al servizio della comunità e soprattutto dei più giovani”. “Sono molto orgogliosa di questo giorno – continua Pietrangeli -. Innanzitutto per avere uno spazio fisico dove sviluppare il progetto, facendo crescere il rapporto tra le persone. Dopodichè per l’opportunità che viene data alle ragazze e ai ragazzi per mettere a frutto le proprie aspirazioni”.
“Educatori e psicologi – fa notare Vincenti – sosterranno le attitudini dei ragazzi che frequenteranno il centro di aggregazione giovanile dove si svolgeranno laboratori e attività creative che permetteranno a ragazze e ragazzi Gino ai 35 anni di scoprire le proprie abilità professionali”.
Viterbo – La presentazione del centro di aggregazione “Nasce lo Spiffero”
“Lo spiffero – conclude Ferrante – risponde alla necessità di avere uno spazio dove la comunità giovanile si possa incontrare e confrontare. Uno spazio accessibile a tutti e sicuro. Al suo interno si portano pratiche di aggregazione, socialità e rispetto verso l’altro. Abbiamo messo a sistema una rete di associazioni e gruppi informali che negli anni hanno sempre ragionato per aprire un centro di aggregazione. Una casa di tutte le realtà giovanili che già lavorano sul territorio. Un passo importante”.
Daniele Camilli
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