– Barbara Aniello, brava al violoncello ed abile nel conversare di musica, ci racconta il “Requiem” di Verdi in poco più di un’ora domani sera venerdì 13 settembre alle 21 nella chiesa di santa Maria della verità a Viterbo con ingresso libero.
L’”ascolto-guidato” apre la due giorni di celebrazioni per il bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi promossa dal Touring club con i patrocini di Provincia, Comune, museo nazionale Giuseppe Verdi di Busseto, l’apporto tecnico del laboratorio provinciale del Restauro, la partecipazione della biblioteca consorziale di Viterbo e la collaborazione tecnica di “Incontri Mediterranei”.
La grande composizione sacra per coro, voci soliste e orchestra venne eseguita per la prima volta nel 1874 nella chiesa di San Marco a Milano, diretta dallo stesso Verdi, per onorare l’anniversario della morte di Alessandro Manzoni nel 1873.
La Messa verdiana torna a coinvolgerci per gli interrogativi eterni su una giustizia divina e severa cui non abbiamo altro da chiedere se non il perdono. L’incipit dirompente del Dies irae, dopo le implorazioni per la vita eterna e la pietà, ci dispone ad una sequenza di esultazioni e timori (Tuba mirum, Liber scriptus, Quid sum miser, Rex tremendae maiestatis, Recordare, Ingemisco, Confutatis, Lacrimosa) per il giudizio finale, cui guardiamo con la fiducia della misericordia suprema che si fa gioiosa speranza nel Sanctus e dolce attesa nell’Agnus Dei.
“Barbara Aniello – ci informa il promotore Vincenzo Ceniti console del touring – ha montato un powerpoint ricco di informazioni, curiosità e aneddoti sul capolavoro verdiano, intercalati da brani di repertorio presentati in video, tratti da vari Requiem e diretti da giganti della bacchetta, con voci eccezionali”.
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