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Economia - Flai Cgil, Uila Uil e Fai Cisl: "Abbiamo rinnovato il contratto provinciale, con un aumento del 6,2% per il quadriennio 2024-2027. Ma il dialogo si è interrotto quando Confagricoltura si è ritirata dal tavolo di trattativa, violando l'accordo sottoscritto"

I sindacati dei lavoratori agricoli: “Siamo pronti allo sciopero generale dopo la rottura sul premio di produttività”

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Viterbo – I sindacati dei lavoratori agricoli annunciano sciopero generale a Viterbo dopo la rottura sul premio di produttività. Le tensioni tra sindacati e Confagricoltura potrebbero portare a uno sciopero dei braccianti per il 16 maggio. Il primo nella Tuscia.

Andrea Pifferi (Fai-Cisl), Antonio Biagioli (Uila) e Marco Nati (Flai Cgil)

Andrea Pifferi (Fai-Cisl), Antonio Biagioli (Uila) e Massimiliano Venanzi (Flai Cgil)


La situazione tra i sindacati dei braccianti agricoli e le associazioni datoriali ha raggiunto un punto critico, con l’annuncio di uno possibile sciopero generale per il prossimo 16 maggio. I leader sindacali di Flai Cgil, Uila Uil e Fai Cisl, in una conferenza stampa tenutasi oggi, hanno espresso forte critica verso Confagricoltura per il ritiro inaspettato dalle trattative sull’applicazione del premio di produttività, precedentemente concordato all’1%.

Massimiliano Venanzi, segretario generale della Flai Cgil, ha illustrato la situazione: “Abbiamo rinnovato il contratto provinciale dei lavoratori agricoli a dicembre, con un aumento del 6,2% per il quadriennio 2024-2027, includendo un premio di produttività del 1%. Tuttavia, il dialogo si è interrotto quando Confagricoltura si è ritirata dal tavolo di trattativa sulle modalità di erogazione, violando l’accordo sottoscritto. Questo ha spinto i sindacati a mobilitarsi per difendere i diritti dei lavoratori”.

Antonio Biagioli, segretario generale della Uila Uil, ha sottolineato l’aspetto politico del conflitto: “È una questione di rispetto degli accordi. Non si può firmare un impegno e poi rifiutarsi di definire i dettagli come previsto. La decisione di Confagricoltura di abbandonare il tavolo rappresenta un atto di grande arroganza e un disprezzo per il dialogo costruttivo”.

Andrea Pifferi, leader della Fai Cisl, ha aggiunto: “Il premio di produttività è essenziale non solo come incentivo per i lavoratori, ma anche come strumento per il miglioramento delle condizioni aziendali. La nostra intenzione era quella di definire chiaramente i criteri di assegnazione del premio, ma l’improvvisa reticenza di Confagricoltura ha bloccato il processo, costringendoci a prendere misure più drastiche”.

“In risposta a questa situazione, i sindacati – hanno spiegato i rappresentanti dei lavoratori agricoli –  hanno programmato una serie di iniziative, incluse assemblee con i lavoratori e una grande manifestazione a Viterbo all’inizio di maggio, seguita dallo sciopero generale. Questa mobilitazione rappresenta un importante tentativo di far valere i diritti dei braccianti e di spingere le associazioni datoriali a ritornare al tavolo delle trattative”.


 – “Il 16 maggio sciopero generale dei braccianti agricoli, il primo nella storia della Tuscia”


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19 marzo, 2025

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