Farnese – Riceviamo e pubblichiamo – L’Associazione di promozione sociale Farnese e Tuscia Viterbese, dato l’interesse che stava riscontrando tra gli interessati alla partecipazione dell’evento organizzato a febbraio di quest’anno “Passeggiata alla scoperta della Cava Grande di Castro”, purtroppo annullato per cause esterne, ha deciso di cavalcare l’onda dell’entusiasmo rilanciando nuovamente questa tipologia di iniziativa che coniuga attività all’aria aperta con la scoperta dei segreti e le memorie nascoste all’interno del nostro magnifico territorio così intriso di storia.
L’iniziativa si sviluppa in tre passeggiate sul territorio del comune di Farnese nella quale verranno visitati siti archeologici o luoghi di interesse storico e culturale. In queste passeggiate cultori della storia di Farnese e del suo territorio illustreranno le loro conoscenze sui luoghi visitati.
Il programma dell’evento prevede le tre seguenti passeggiate presso i seguenti luoghi:
– domenica 6 aprile 2025, passeggiata a “Rofalco – Riserva Naturale Selva del Lamone”, insediamento etrusco di fine IV – inizio III secolo a.c.;
– domenica 13 aprile 2025, passeggiata alle “Sorgenti della Nova”, sito archeologico con ritrovamenti dall’Età del Bronzo al Medioevo nel cuore della Maremma tosco-laziale;
– sabato 19 aprile 2025, passeggiata nel “Centro Storico di Farnese”, borgo tipico medievale abitato fin dall’età del bronzo, paese d’origine dei “signori di Farneto”, poi divenuta la “Famiglia Farnese”.
Per ogni incontro è previsto il seguente programma:
Ore 9.00, incontro con i partecipanti in “Piazza del Comune, Farnese (Vt)”;
Ore 9.30: partenza verso i luoghi delle passeggiate tramite mezzi propri dei partecipanti;
ore 13.00 rientro previsto.
Gli incontri hanno carattere pubblico con partecipazione libera. La distanza di ogni percorso è inferiore ai 5 chilometri e la difficoltà è media per le passeggiate organizzate a “Rofalco” ed alle “Sorgenti della Nova”, mentre è bassa per la passeggiata organizzata all’interno del “centro storico di Farnese”.
Per partecipare sarà necessario compilare un modulo consegnato ai partecipanti prima della partenza, oppure scaricabile in anticipo dal sito internet dell’associazione farnesiaintuscia.it.
A chi vorrà partecipare si raccomanda di: munirsi di adeguato abbigliamento e calzature da escursione; può essere utile l’uso di bastoncini da trekking; si raccomanda di portare una adeguata scorta di acqua.
In caso di maltempo l’escursione sarà rinviata ad altra data.
I luoghi visitati
Rofalco
Rofalco è un insediamento etrusco di fine IV-inizi III secolo a.C., situato nel cuore della Selva del Lamone. Sorge su di uno sperone tufaceo che domina la valle del fiume Olpeta, difeso in parte dalla impervia natura dei luoghi ed in parte da una poderosa cinta muraria con torri di avvistamento.
La fortezza, posta nella parte nord-occidentale del territorio dell’antica città di Vulci, controllava dall’alto la valle del Fosso Olpeta, importante via naturale che collegava il basso corso del fiume Fiora e la città etrusca con la piana del lago di Mezzano, nell’ambito di un importante itinerario che dalla costa tirrenica toccava il lago di Bolsena, per raggiungere infine la valle del Tevere e il centro di Orvieto. Lungo questo percorso si disponevano altri centri fortificati etruschi di notevole interesse, come la città di Grotte di Castro.
Sorgenti della Nova
Sorgenti della Nova è un sito archeologico dell’età del bronzo situato nel cuore della Maremma tosco-laziale, al limite occidentale della provincia di Viterbo e del comune di Farnese, nel punto in cui il fosso La Nova segna il confine con la Toscana.
Le sorgenti hanno avuto una funzione di centro abitato partendo dall’età del bronzo fino il medioevo.
Centro storico di Farnese
Fin dall’età del Bronzo Finale l’antico centro storico di Farnese è stato abitato e, a testimonianza di questo sono stati ritrovati particolari oggetti. Al Medioevo risalgono notizie riguardo alla famiglia dei signori di “Farneto”, chiamata così data la presenza di molte specie di quercia, la farnia. Nella metà dell’anno 1100 il territorio di Farnese apparteneva al Conte Ranieri Di Bartolomeo, per passare poi nella Contea Aldobrandesca. La storia del paese però, è legata alla famiglia omonima, i Farnese, che facevano parte degli eserciti di comuni tra cui Orvieto, Firenze e Siena. Stando dalla parte dei Guelfi, combatterono contro i Ghibellini, per riconquistare San Pietro in Tuscia. Con il passare del tempo la famiglia si separò.
A partire dal 1500, Farnese migliorò le sue condizioni assumendo una posizione di rilievo nei riguardi di altri paesi importanti dell’epoca. Appena un secolo dopo il feudo di Farnese entrò a far parte dei possedimenti della famiglia Chigi. Nel XIX secolo Farnese passò prima al Maresciallo francese De Boumont, poi ad Alessandro Torlonia fino al XX secolo.
Per maggiori informazioni è possibile scrivere all’indirizzo e-mail info@farnesiaintuscia.it.
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