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Sport - Mano pesante del giudice sportivo a seguito della violenza al termine di Pro Alba Canino contro Maremmana 1934 di sabato scorso: “Giocatori colpiti con calci al petto e pugni al volto” - Uno finito in ospedale

Rissa tra under 19 a fine partita, multe alle società e una squalifica fino al prossimo anno

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Un pallone da calcio

Un pallone da calcio

Canino – Rissa tra under 19 a fine partita, squalifiche e multe per le società. Mano pesante del giudice sportivo a seguito della violenza al termine di Pro Alba Canino contro Maremmana 1934 di sabato scorso, un giocatore era finito in ospedale. 

A distanza di neppure una settimana dall’accaduto arriva la decisione del giudice. Per le due società sono scattate ammende. Di 200 euro per la Maremmana 1934, perché, si legge nella sentenza, “i propri sostenitori, dopo essere venuti in contatto più volte con quelli della squadra avversaria, forzavano un cancello e entravano sul terreno di gioco venendo a contatto con i giocatori della squadra ospitante”. Somma più leggera, invece, per la Pro Alba Canino, che dovrà versare al comitato regionale Lazio, 50 euro perché, “i propri sostenitori andavano più volte a scontrarsi con i sostenitori della squadra avversaria”.

Pesantissime le conseguenze per un giocatore della squadra di casa, la Pro Alba Canino, che non potrà scendere in campo fino al prossimo anno. Squalificato fino al 31 dicembre 20255. “Perché prima colpiva con calci al petto e pugni al volto il numero 8 avversario; tale comportamento ingenerava una rissa tra giocatori, tanto da portare l’invasione dei sostenitori, durante la rissa continuava con la sua condotta aggressiva colpendo violentemente il numero 4 avversario al volto. Al momento di rientrare negli spogliatoi, in modo violento e ingiustificato, colpiva al volto con un calcio il numero 8, già a terra per i colpi subiti. Tali colpi comportavano che il numero 8 era costretto a ricorrere alle cure del pronto soccorso” ricostruisce il giudice.


– Rissa in campo tra under 19, un giocatore finisce in pronto soccorso


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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21 marzo, 2025

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