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Viterbo - Guardia di finanza - Segnalato alla procura il titolare dell'esercizio commerciale - Ritirati 850 articoli sportivi privi d'indicazioni per il consumatore

Sequestrati più di 200 profumi, contenevano sostanza ritenuta cancerogena

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Viterbo – Sequestrati oltre 200 profumi dannosi per la salute e 850 articoli sportivi senza indicazioni a tutela del consumatore.


Viterbo - Guardia di finanza - I profumi sequestrati

Viterbo – Guardia di finanza – I profumi sequestrati


“Nell’ambito dell’intensificazione dei servizi di controllo economico del territorio disposto dal comando provinciale – fanno sapere in una nota dalla guardia di finanza –  negli ultimi giorni sono stati intensificati i controlli al contrasto dei traffici illeciti, a tutela del mercato dei beni e servizi e della libera concorrenza.

Nel dettaglio la sezione pronto impiego del gruppo di Viterbo ha sottoposto a controllo un esercizio commerciale di Viterbo, rinvenendo prodotti cosmetici contenenti, secondo l’indicazione delle confezioni e delle etichette, la molecola butylphenyl methylpropional (p-BMHCA).

L’ingrediente, noto anche come Lilial, dannoso per il suo elevato potere allergizzante, è inserito tra le sostanze “cancerogene, dal Regolamento (CE) n.1223/2009 del Parlamento Europeo e del Consiglio dell’Unione Europea.

Sono stati sottoposti a sequestro probatorio oltre 200 profumi e segnalato alla Procura della Repubblica di Viterbo il titolare dell’esercizio commerciale.

Le compagnie di Civita Castellana e Tarquinia hanno effettuato controlli per il contrasto della commercializzazione di prodotti non sicuri per la salute e sottoponendo a sequestro amministrativo rispettivamente 417 capi di abbigliamento e oggetti per la casa e 428 articoli connessi alle prossime festività pasquali, privi del tutto delle indicazioni minimali destinate al consumatore finale.

In entrambi i servizi, i titolari degli esercizi commerciali sono stati segnalati alla Camera di Commercio competente per la violazione del D.lvo 206/2005.

Nel contesto economico contingente, le attività portate a termine dalle Fiamme Gialle viterbesi testimoniano la particolare attenzione riposta nel contrasto di questi fenomeni, eseguendo quotidiani servizi finalizzati al controllo economico del territorio e al monitoraggio delle attività che presentano profili di rischio, a garanzia della sicurezza dei consumatori, della tutela dei titolari legittimi dei diritti e del corretto funzionamento del mercato nonché degli operatori che conducono onestamente le proprie attività commerciali nonostante il periodo di crisi.

Per evitare rischi, è opportuno rivolgersi sempre a punti vendita e operatori commerciali affidabili, controllando le etichette dei prodotti acquistati, che devono riportate, con chiarezza, le informazioni relative ai prodotti che riportano i marchi di qualità “CE” (approvazione europea), “IMQ” (indicazione di qualità del prodotto) e il marchio specifico “Giocattoli Sicuri” (attribuito dall’Istituto Italiano Sicurezza Giocattoli).

Ulteriori informazioni possono essere fornite consultando il sito “www.gdf.it” oppure chiamando il numero di pubblica utilità 117.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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26 marzo, 2025

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