Bassano Romano – Riceviamo e pubblichiamo – Buona partecipazione, da Bassano Romano e dai comuni limitrofi, al Caffè Alzheimer, promosso dalla cooperativa Alere, con il contributo della Fondazione Carivit di Viterbo. Arrivati al quinto incontro, gestito da professioniste qualificate (Francesca Di Rienzo, Luigina Sista e Martina Mantini), sono sempre di più le persone che si stanno rivolgendo a questo nuovo servizio territoriale, completamente gratuito, che, oltre ad offrire la possibilità di condividere esperienze e storie di dolore, garantisce anche supporto psicologico ed assistenza legale ai caregiver, ai familiari, agli operatori.
Bassano Romano
In stretta relazione con la struttura per anziani Casa Sabate di Trevignano Romano, il Caffè Alzheimer si configura, sempre più, come un punto di riferimento territoriale anche per problematiche che esulano dal tema delle demenze e che investono questioni come le dipendenze, il disagio sociale, le ludopatie, il supporto alle diverse forme di marginalità ed esclusione sociale.
Nel vuoto di politiche pubbliche capaci di farsi carico di “una domanda debole” che fa fatica ad emergere e ad esprimere bisogni, questa iniziativa punta alla costruzione di una rete di protezione comunitaria, in grado di rompere le solitudini e di garantire forme di assistenza e di mutuo aiuto.
Nei prossimi mesi, questo progetto si articolerà ulteriormente con l’apertura di una nuova struttura a Sutri e con la realizzazione di uno spazio di consulenza legale, fiscale e civica sempre a Bassano Romano.
Alere cooperativa sociale
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