Viterbo – “Un album celtico-stellare con sonorità galattiche e magiche”. L’arpista, compositore e autore, Andrea Seki, racconta il suo ultimo cd, “Lost memory of humaniy”. Un’opera completamente composta, arrangiata e prodotta dal musicista di origine aquesiana, da anni trasferitosi in Bretagna. E con la sua arpa celtica, vuole mandare un messaggio di rinascita, di risveglio delle coscienze e di umanità.
Andrea Seki
Seki ha iniziato suonando il liuto e poi a 20 anni ha fatto sua l’arpa celtica, personalizzandone il suono grazie alle influenze della tradizione irlandese, indiana, rock, psichedelica, bretone e anche rinascimentale. Vanta collaborazioni con Delmar Brown, pianista, cantante e compositore visionario che ha lavorato con Jaco Pastorius, Peter Gabriel, Miles Davis, Gil Evans, Sting, Bruce Springsteen, che lo definisce un artista d’avanguardia, e Martin Glover, noto come Youth, bassista dei Killing Joke e uno dei protagonisti della scena post-punk rock e produttore di musica britannica (U2, The Verve, U2).
La copertina di “Lost memory of humanity”
Il concept album di ispirazione bardica e contemporanea è stato registrato tra la Tuscia e la Bretagna con la nuova label “Atlanteans Resonances Records”, fondata dallo stesso Andrea.
Il suono di questo viaggio assume diverse sfaccettature. “Un viaggio – spiega Seki – sulle onde di ispirazioni multidimensionali e vibrazionali, come un vento di “memorie” cosmiche e galattiche che ho sempre sentito e sempre ricercato nelle mie composizioni fin da bambino. Attraverso l’arpa celtica con effetti d’avanguardia che cullano chi ascolta.
Ho registrato anche diversi loops realizzati esclusivamente con la mia arpa e i suoi effetti da me modellati personalmente”.
Intorno all’arpa, “ci sono – continua Seki – le surreali voci femminili di Federica Faith Sciamanna e Lily Harvest, le percussioni di David Hopkins e Tatai Dos Aimores e la batteria di Dan Sechi, che completano il sound di questo nuovo progetto che ho iniziato nel 2021”. Ma non solo, sono diverse le figure che hanno contribuito a questo ambizioso progetto.
“Tra le diverse voci presenti in questo album, ho avuto il piacere di invitare amici e artisti speciali, tra cui i narratori del mio testo “Verso le stelle della Lira” in due brani, in tre lingue significative nel mio percorso artistico e di vita e cioè l’inglese con la voce di Ulisse Borgia, l’italiano dell’attore e regista Riccardo Paccosi e il Breton della cantante Kristen Nikolas. Alcuni brani, inoltre, sono cantati in maniera sciamanico-onomatopeica”.
L’artista lo definisce un album celtico-stellare “che porta con sé tutte le intense e profonde esperienze umane e trascendenti vissute in questi ultimi anni di concerti, incontri, viaggi, ricerca sonora e composizione. Lost memory of humanity, la memoria perduta dell’umanità che porta, attraverso la musica e le parole, un messaggio, un messaggio di rivelazione nella storia dell’umanità e di liberazione per tutti noi.
Vuole spronare a un risveglio delle coscienze all’arrivo di una nuova storia e non in chiave apocalittica, ma di consapevolezza di quello che siamo: non solo fatti di materia ma anche e soprattutto di anima. Chi siamo noi anche alla luce de cambiamenti che ci saranno, un avvicinamento all’energia delle stelle.
Il mio desiderio sarebbe quello di aprire una connessione tra la vibrazione universale e il cuore umano per far sì che gli uomini si aprano a nuovi orizzonti più luminosi. Fuori dal sistema di controllo mentale e vicino all’energia delle stelle”.
L’album ha suscitato anche l’interesse del mondo del cinema. “Ho rifiutato una proposta di Universal France, perché le condizioni non mi piacevano. Qualora dovessi trovare un progetto che mi incuriosice, allora potrei accettare ed ecco perché ho lasciato liberi i diritti”.
L’opera è uscita il 21 marzo. “E’ su tutte le piattaforme e si può scaricare e ascoltare. A breve sarà anche su Amazon”.
Lo scopo per l’artista è quello di “diffondere – conclude Seki – una visione aperta a un futuro dove tante cose si uniscono a nuove dimensioni in cui l’uomo non è incatenato, ma vicino alla luce delle stelle”.
Credits:
Andrea Seki: arpa, canto
Dan Sechi: batteria
Tataï Dos Aimorés: percussioni
Faith Federica Sciamanna: voce, cori,
Lily Harvest: voce, cori, vocalise
David Hopkins: Bodhran, percussioni indiane del nord e del sud, percussioni sciamaniche
Eleneh Flowering Light: canto sciamanico
Emmanuel Rashan: voci sperimentaloi
Emiliano Natali: basso
Massimiliano Gallo: alto
Voci narrative:
Riccardo Paccosi (Italiano)
Ulysse Borgia (Inglese)
Kristen Nikolas (Bretone)
Concetto originale, direzione artistica e produzione: testi e musica di Andrea Seki Project “AR”
Karine Hermen (assistante management)
Mixage: Yann Cortella
Cover Art Project by Brucero
Tracks “Lost memory of humanity”
1 – Song of the Waves (6′ 41”)
2-Atlanteans Resonances Part One (5’53”)
3-Lullaby for the end of Times (6’05”)
4 -Goddess ‘s island (10’17”)
5-Atlanteans Resonances Part Two (5’49”)
6-the Harp of the Lost Forest (8’47”)
7-Lost Memory of Humanity (6’02”)
8-Towards the Stars of Lyra (8’52”)
Total Time :56’66
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