Viterbo - L'assessore Emanuele Aronne risponde alla segnalazione di Ettore Veschi su viale Fiume pubblicata su Tusciaweb: "Venga in assessorato, con le carte alla mano, ragioniamo su cosa si può realmente fare"
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 Viterbo – Consiglio comunale – Emanuele Aronne |
Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo la risposta dell’assessore Emanuele Aronne alla segnalazione di Ettore Veschi su viale Fiume pubblicata su Tusciaweb.
– Signor Ettore Veschi, preliminarmente la ringrazio per la comunicazione. Tuttavia mi corre l’obbligo di informarla che il sottoscritto non ha deleghe di Lavori Pubblici ma di Urbanistica, Mobilità e la parte di Pnrr relativa al Piano innovativo per la qualità dell’abitare.
Metto in copia l’assessore Floris col quale potrà tranquillamente interloquire per ragionare in modo costruttivo su quali interventi riguardanti il suo settore sono in programma.
Stante quanto sopra non mi posso tuttavia esimere dal fare alcune considerazioni:
– Non abbiamo trovato una strada in condizioni decenti quando ci siamo insediati e credo non si possa dire che non si stia facendo nulla anzi… tuttavia se inizi da una parte ce ne sarà sempre un’altra che ancora non è iniziata. Mi creda è una battaglia persa se a fronte di lavori iniziati da una parte subito arriva l’esponente dell’altra parte a lamentarsi.
– Solo sull’asse Viterbo-Bagnaia ci sono infinite cose da fare. Subito abbiamo dato seguito alla richiesta di mettere i dossi di rallentamento, stiamo chiudendo l’annosa questione Querceto (altra splendida incompiuta lasciata in eredità). Questa settimana inizia la riqualificazione di viale Trento, abbiamo chiuso la questione ex mercati Generali (altro fardello ereditato e trovato in condizioni pietose) che permetterà una nuova uscita sul quartiere Ellera.
– Ci sono zone della città che sono abbandonate da decenni (Colleverde ad esempio) dove anche lì abbiamo rimesso a posto una situazione a dir poco imbarazzante e a giugno inizieranno i lavori.
– La sua segnalazione verrà presa assolutamente in considerazione come tutte le altre che arrivano. Una domanda però sorge spontanea, possibile che tutto sia accaduto negli ultimi 2 anni? Beh, sono cittadino di questa città, vivo in un quartiere anch’esso abbandonato da decenni e dove manco a dirlo c’è una convenzione urbanistica fatta con i piedi. Le posso assicurare che di condizioni come questa ce ne sono una moltitudine e le stiamo prendendo in carico una alla volta (pensi al’illuminazione di via Marescotti, mai allacciata da decenni, altra convenzione imbarazzante eppure non senza fatica sistemata).
– Un’ultima considerazione. Molti cittadini scrivono personalmente, li ricevo tutti, spiego e faccio vedere le carte, spiego quale è l’iter di una pubblica amministrazione e do sempre riscontro di quello che racconto dopo l’incontro. Altri come lei scrivono alla stampa, legittimo sia chiaro, ma a mio avviso non è il sistema più virtuoso per voler risolvere i problemi. Diverso sarebbe stato se mi avesse scritto già altre volte e non le avessi risposto (sempre considerato che non sono io l’assessore competente ma non importa, noi, contrariamente a chi ci ha preceduto, non abbiamo divisioni di partito).
Venendo alle sue richieste perché voglio continuare ad essere concreto ed a utilizzare le sue segnalazioni in modo assolutamente costruttivo, le rispondo con la sincerità che mi appartiene:
– Non c’è continuità del marciapiede: Abbiamo inserito nel triennale somme importanti per i marciapiedi. Se qualcuno ha progettato marciapiedi senza continuità le cose sono due, o è sbagliato il progetto o non si possono fare per motivi vari. Tuttavia sarà mia cura approfondire la questione e capire cosa si può fare. Un nostro concittadino mi ha manifestato la stessa problematica per il residence “Aria” alla fine del semianello ed abbiamo convenuto che il comune in passato aveva lavorato male e che sistemare la cosa è oggi ai limiti dell’impossibile. Tuttavia stiamo cercando (insieme) una soluzione praticabile.
– Le dimensioni del marciapiede esistente sono, assolutamente, inadeguate per consentire il passaggio dei pedoni, costretti a fare gimcana tra alberi, segnali stradali e pali della luce e, addirittura, insufficienti e fuori norma per essere utilizzati dalle carrozzine per disabili e dalle carrozzine per neonati. Come sopra con un’aggravante, l’ultimo piano eliminazione barriere architettoniche risale al 2007 e sul tema nessuno ha poi ragionato. Stiamo redigendo il nuovo piano che, qualora approvato, permetterà di accedere a linee di finanziamento proprio su questo tema. Mi consenta una battuta, almeno i marciapiedi li ci sono… altrove li hanno proprio dimenticati.
– Gli alberi secolari, i cartelli stradali e i pali della illuminazione impediscono il transito (passi per gli alberi che nel tempo sono cresciuti, ma i segnali stradali e i pali della illuminazione sono stati piantati, senza alcun criterio, al centro dei marciapiedi impedendone una fruizione corretta). Giro immediatamente la segnalazione all’assessore Martinengo e le farò sapere quando è prevista la manutenzione degli alberi di quella zona.
– I due ponti presenti non consentono il transito nemmeno dei pedoni, se non a loro rischio e pericolo. Temo non ci sia soluzione, un ponte non può essere allargato, in altre zone della città stiamo studiando sensi unici per recuperare spazio dalle carreggiate ma sono certo condividerà che non può essere una soluzione per l’asse in questione. Ad ogni modo proverò a ragionarci e a mandarle delle proposte.
– Gli alberi mancanti non sono stati sostituiti e in alcuni punti la vegetazione copre, totalmente, i marciapiedi rendendoli, anche con tanta buona volontà, inutilizzabili. Idem come sopra, comunico all’assessore e le faccio sapere.
In ultimo la invito a venire personalmente in assessorato, quando è disponibile, io sto qui pure sabati e domeniche, e, carte alla mano, ragioniamo in modo concreto su quanto da lei denunciato e su cosa si può realmente fare.
Emanuele Aronne
28 marzo, 2025