Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – In vista delle imminenti elezioni studentesche nazionali e regionali, cresce la preoccupazione riguardo le modalità con cui l’Università degli Studi della Tuscia intende gestire le elezioni interne suppletive, previste in concomitanza con le consultazioni principali.
Mentre il ministero dell’Università e della Ricerca ha stabilito che le elezioni nazionali e regionali si svolgano obbligatoriamente in presenza, emergono indicazioni secondo cui l’Unitus starebbe valutando di indire le proprie elezioni suppletive interne attraverso modalità telematiche.
Questa potenziale discrepanza creerebbe una situazione problematica per la comunità studentesca: gli studenti e le studentesse dell’ateneo si troverebbero costretti, nello stesso giorno, a votare due volte con due procedure distinte – una volta recandosi fisicamente ai seggi per le elezioni nazionali e regionali, e una seconda volta collegandosi online per le elezioni suppletive interne.
Tale scenario rischia seriamente di generare una confusione elettorale non necessaria, che potrebbe inevitabilmente compromettere la partecipazione complessiva al voto, un momento fondamentale per la democrazia universitaria.
Un processo elettorale complesso e frammentato rappresenta un ostacolo ingiustificato all’esercizio del diritto di voto studentesco.
Per affrontare questa criticità, il sindacato studentesco Percorso ha inviato una lettera formale alla direttrice generale dell’Università della Tuscia, chiedendo un intervento chiarificatore. La richiesta è netta: l’ateneo deve attenersi alle indicazioni ministeriali prevalenti per le elezioni concomitanti e garantire modalità di voto uniformi.
“È responsabilità primaria dell’università assicurare che le elezioni si svolgano in modo chiaro, semplice e accessibile a tutti – afferma Lucia Ferrante, senatrice accademica –. La comunità studentesca merita procedure lineari che favoriscano la massima partecipazione, non ulteriori barriere. Chiediamo quindi con forza che anche il voto per le elezioni suppletive interne all’Unitus si svolga in presenza, allineandosi così alle altre consultazioni previste per la stessa giornata”.
Si auspica che l’Università della Tuscia segua l’esempio di altri importanti atenei italiani, come Roma Tre e La Sapienza, che lavorano per garantire processi elettorali coerenti e accessibili, nel rispetto delle indicazioni generali e nell’interesse della partecipazione studentesca.
Si chiede pertanto al magnifico rettore, prof. Stefano Ubertini, di intervenire per rivedere la propria posizione e di confermare l’adozione della modalità di voto in presenza per tutte le elezioni studentesche che si terranno nella medesima data, garantendo così un processo elettorale unificato e trasparente.
Percorso
sindacato studentesco dell’Università degli Studi della Tuscia
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