Viterbo – “Ciao fratellone mio, sarai sempre nel mio cuore e accanto a me”. Poche parole, di getto, dal profondo del cuore quelle dette con la voce rotta dalla commozione da Massimo Marignoli, il fratello di Claudio, scomparso ieri a 73 anni, i cui funerali sono in programma alle 10,30 di questa mattina nella chiesa del Sacro Cuore a Viterbo.
Claudio Marignoli
Anche la foto in cui Claudio ride e ha gli occhi che ridono l’ha scelta Massimo. In quel “ciao fratellone mio” una vita condivisa, trascorsa sempre fianco a fianco, all’insegna del lavoro e degli affetti più cari. Claudio lascia, oltre al fratello, la moglie Armanda, le due figlie Annalisa e Linda, il genero e gli amatissimi nipoti.
A Viterbo basta dire Marignoli per dire gomme. Claudio Marignoli era titolare col fratello Massimo della storica impresa, attualmente al Poggino e prima in viale Raniero Capocci. E Claudio, in particolare, amava definirsi un “artigiano delle gomme”.
Gommisti i fratelli Claudio e Massimo, gommista il padre Nello e anche il nonno Giuseppe. Nello Marignoli, l’ultimo partigiano viterbese, conosciutissimo in città, è morto il 23 novembre 2014. Nato nel capoluogo il 19 aprile 1923, Nello era figlio di Giuseppe, benzinaio-gommista in viale Capocci. Fu arruolato il 26 gennaio 1942 nella Regia marina militare italiana quindi fatto prigioniero e internato dai tedeschi in Bosnia, facendo il vulcanizzatore cioè il riparatore di gomme. riuscendo a scappare e passare alla resistenza nel 1944. Ha avuto tre figli: Claudio, Massimo e Giuseppe.
– È morto Claudio Marignoli, storico gommista viterbese
Nello Marignoli
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