Viterbo – “Scuola musicale comunale lo scorso anno incassati 15mila euro dalle rette”. La cifra è modesta, lo ammette lo stesso assessore Alfonso Antoniozzi (Cultura), soprattutto se messa in rapporto agli iscritti, che sono 51.
Nel 2024 al netto del ritardo nell’avvio dell’anno e quindi di un numero ridotto di lezioni a causa del trasferimento, la somma resta esigua.
Alfonso Antoniozzi
Antoniozzi non lo dice, ma forse lo immagina, quale possa essere il motivo, snocciolando in fase di rendiconto i numeri della sua delega.
“Gli allievi sono 51 – ricorda Antoniozzi – lo scorso anno abbiamo iniziato molto tardi, a febbraio e a giugno c’è stata la chiusura”. Rimangono sempre pochi spiccioli. A fronte di spese che arrivano a 125mila euro.
Stupita, Laura Allegrini, capogruppo FdI: “C’è stato un insieme di circostanze, fra cui le lezioni partite con ritardo, per un trasloco della sede non effettuato in tempo. Detto questo, ci sarà una persona che ci faccia comprendere come funziona la parte amministrativa. Chi paga e chi non paga. Se non è previsto un servizio di segreteria, magari qualche addetto dalla ragioneria.
I dati mi preoccupano. La scuola musicale comunale deve diventare sede distaccata del conservatorio, ma non ha iscritti”. Gli attuali 51, sono pochi. Con classi anche di soli due alunni, mentre altre, come quella di pianoforte, più affollate.
Tra gli iscritti, non solo allievi di Viterbo, ma anche da altri comuni della Tuscia. “Quindi – osserva Francesca Sanna (Pd) – il comune mantiene un servizio da offrire ai cittadini, ma che viene offerto ad altri e usando risorse del comune stesso. La scuola musicale deve continuare a esistere, ma ci sono aspetti da chiarire”.
Qualche nota stonata che l’assessore Antoniozzi dovrebbe essere in grado di correggere. In commissione Bilancio non è successo, ma l’esibizione nella prossima seduta di consiglio comunale andrà meglio, magari.
Giuseppe Ferlicca
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY