Vignanello – (b.b.) – Dal cuore della Tuscia al podio nazionale. Vignanello ha conquistato il terzo posto nell’edizione 2025 del programma Il Borgo dei Borghi, andato in onda su Rai 3 nella serata di Pasqua, con la conduzione di Camila Raznovich. A vincere è stato Militello in Val di Catania (Sicilia), seguito da Agliè (Piemonte), ma è stato il borgo viterbese a far emozionare il Lazio, unica rappresentanza regionale in gara.
Vignanello – Terzo classificato al Borgo dei Borghi
“Vignanello è il terzo borgo più bello d’Italia dell’edizione 2025 del programma Il Borgo dei Borghi. Un risultato straordinario e oltre ogni aspettativa”, ha esultato l’amministrazione comunale, che ha accompagnato con orgoglio la candidatura del paese e che ieri sera ha installato un maxischermo in piazza Cesare Battisti per vedere assieme la puntata.
“È una grande tradizione, la sera di Pasqua su Rai 3 c’è la competizione nazionale per i borghi più belli d’Italia. Venti i selezionati, uno per ogni regione. Migliaia i voti arrivati dalla popolazione”, ha ricordato la conduttrice Camila Raznovich durante la trasmissione.
Castello Ruspoli
Vignanello – 672 abitanti nel centro storico – si trova sui monti Cimini, nel cuore di un territorio ricco di storia e natura. L’area era abitata fin dall’epoca romana, ma la prima menzione ufficiale risale al 604 d.C. In origine si chiamava Giulianello, nome che nel tempo si è trasformato in Vignanello, quasi a evocare le sue radici agricole, legate in particolare alla coltivazione della vite.
Nei secoli, il borgo è stato dimora di diverse famiglie nobiliari, ma a lasciare l’impronta più forte è stata quella dei principi Ruspoli e Marescotti. La perla del paese è il castello Ruspoli, costruito tra il XII e il XIII secolo, forse su progetto di Antonio da Sangallo il Giovane. Il castello custodisce uno dei giardini all’italiana più belli d’Italia, voluto da Antonio Orsini intorno al 1600.
Claudia Ruspoli
Castello Ruspoli – Giardini all’italiana
“La nostra famiglia è in questo luogo dal 1500 – ha raccontato Claudia Ruspoli durante la trasmissione –. Tutti i giardini rinascimentali avevano lo stesso schema: un giardino formale che rappresentava la razionalità dell’uomo, dietro i frutteti e il bosco, che rappresentavano la parte emotiva. E poi c’era il giardino segreto, dove si giocava con colori e fiori”.
Tra gli edifici religiosi, spicca la chiesa di Santa Maria della Presentazione, costruita tra il 1710 e il 1723. Al di sotto si estende una rete di cunicoli sotterranei, i cosiddetti “connutti”, che un tempo ospitavano le condutture dell’acqua.
Con la sua storia millenaria, la sua eleganza nobiliare e le sue tradizioni vive, Vignanello ha saputo conquistare l’Italia.
Vignanello – Veduta dall’alto
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