Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Il presidente del consorzio che ha perso il bando per la gestione, Luciano Tola: “Gli altri associati mi spingono ad andare in procura”

“Palestra Santa Barbara, abbiamo fatto ricorso al Tar perché nell’assegnazione ci sono grosse incongruenze”

di Daniele Camilli
Condividi la notizia:

Viterbo - Palestra Santa Barbara - Ricorso al Tar - La conferenza

Viterbo – Palestra Santa Barbara – Ricorso al Tar – La conferenza

Luciano Tola

Luciano Tola

Viterbo - Palestra Santa Barbara - Ricorso al Tar - La conferenza

Viterbo – Palestra Santa Barbara – Ricorso al Tar – La conferenza

Achilli, Marini e Treta

Achilli, Marini e Treta

Lillo Ferri

Lillo Ferri

Viterbo – “Abbiamo fatto ricorso al Tar perché nell’assegnazione della palestra di Santa Barbara ci sono grosse incongruenze”. Luciano Tola è il presidente del consorzio Santa Barbara sport è salute che ha partecipato al bando del comune di Viterbo per l’assegnazione della palestra di Santa Barbara. Bando vinto dal consorzio Libertas.
Questa mattina la conferenza stampa del consorzio Santa Barbara alle Terme dei Papi.

Al tavolo, assieme a Tola, ci sono anche Lollo Tedeschi, presidente Basket Murialdo, Alessandro Fontana della Faul basket e Lillo Ferri della Blue Star.

“Loro – dice Tola facendo riferimento agli altri associati del consorzio – mi spingono ad andare in procura ma sarebbe la sconfitta del buon senso. Spero che il comune faccia invece il soccorso istruttorio anche per la Libertas chiedendole i dati reali”.

In sala ci sono inoltre i consiglieri comunali Giulio Marini e Matteo Achilli e l’ex consigliere Livio Treta, così come diversi atleti e atlete delle società che fanno appunto parte del consorzio.

“La documentazione presentata non è stata vista – spiega poi Tola – e della nostra domanda non è stato preso in considerazione nulla. C’è qualcosa che non funziona”.

Al tavolo manca tuttavia una società del consorzio, vale a dire Eta Beta sorrisi che nuotano. “Ha deciso di tirarsi fuori”, precisa Tola.

Dopodiché, sempre Tola, ricostruisce tutto il percorso che ha portato all’affidamento della palestra.

“Avevamo presentato domanda assieme ad altri enti – spiega Tola -. Non volevamo arrivare a questo punto. Non siamo contro nessuno, lo sport è di tutti. Ma abbiamo notato che alcune cose non hanno funzionato. Tutto nasce dall’incontro voluto dal comune all’auditorium di Unindustria per presentare i risultati di metà mandato. In quell’occasione il presidente della Libertas ha parlato  della palestra di Santa Barbara evidenziando che avrebbe risolto tutte le problematiche. Poi è uscita la delibera del comune e l’assessore Emanuele Aronne ha dichiarato che avrebbero fatto una commissione esterna per l’aggiudicazione e tutti i documenti sarebbero stati inviati alla guardia di finanza. Poi la commissione non è stata più esterna ma interna”.

“La nostra domanda di partecipazione al bando – prosegue Tola – è corposa dal punto di vista dei documenti, e le società che fanno parte del nostro consorzio sono tutte iscritte al registro sport e salute. Abbiamo inoltre presentato un piano di miglioramento della palestra mettendo sul piatto 60 mila euro di migliorie in una palestra dove manca tutto, dal rifacimento del campo alle tribune, dagli spogliatoi alle strutture tecniche per lo sport. Il 10 marzo la palestra viene invece affidata a Libertas”.

“A quel punto – continua Tola – abbiamo fatto due richieste di accesso agli atti per capire il motivo dell’assegnazione e abbiamo scoperto che la Libertas ha messo sul piatto 20 mila euro, così come che il comune considera le migliorie proposte dalla stessa meglio delle nostre. Non convinti di tutta una serie di cose, abbiamo chiesto al comune di sospendere l’assegnazione, ma non abbiamo avuto risposta. Per questo abbiamo fatto ricorso al Tar”.

Quali sono le altre cose che non convincono il consorzio Santa Barbara?

“Innanzitutto – continua Tola – il numero degli atleti. Noi ne abbiamo presentati 630 atleti, 1000. Lavoro nella Federazione italiana pallacanestro e vado a verificare gli iscritti e scopro che una società di basket del consorzio della Libertas che aveva dichiato 250 iscritti, di fatto ne ha 30 e non è neanche iscritta al registro sport e salute. Il consorzio Libertas poi non mette neanche i nomi dei presidenti delle società che ne fanno parte, ma solo i referenti. Per quale motivo? Non solo, ma uno dei presidenti delle società del consorzio, Carlo Carbonari, si candidò alle ultime elezioni comunali con Viterbo 2020, il movimento della sindaca Chiara Frontini.

Il bando prevede inoltre lo sport indoor e una delle società partecipanti fa rugby. E non ho mai visto giocare rugby al chiuso. Infine un’altra società che fa danza ha sede a Vignanello quando invece le società che partecipano al bando devono essere radicate sul territorio del comune di Viterbo. Infine il comune ha chiesto il soccorso istruttorio solo a noi e non alla Libertas”.

Ad intervenire è anche Ferri.

“Ho mandato una mail alla Frontjni chiedendo spiegazioni sull’assegnazione della palestra – racconta Ferri -. Per vedere se era a conoscenza di questa situazione. La sindaca mi ha dato appuntamento per il 12 aprile. C’era anche Aronne. Non me lo aspettavo. Anche perché in precedenza gli avevo proposto di mostrargli il nostro progetto in via amichevole ma lui si è tassativamente rifiutato. Durante la riunione ho fatto vedere a Frontini e ad Aronne tutte le cose che non tornavano e loro mi hanno risposto che, se pensavo che c’era qualcosa di anomalo nell’assegnazione del bando, mi sarei dovuto rivolgere alla magistratura. Aggiungendo che se avessimo fatto delle azioni nei confronti del comune con lo stesso non avremmo più potuto avere contatti per i prossimi tre anni”.

“Il comune – conclude infine dal pubblico Marini – a questo punto può costituirsi oppure no in difesa del proprio atto. L’amministrazione può tuttavia verificare quello che la commissione ha giudicato. Se non si costituisce dovrà fare un ulteriore soccorso istruttorio”.

Daniele Camilli


– Chiesta la sospensione dell’affidamento della palestra di Santa Barbara


Condividi la notizia:
24 aprile, 2025

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/grazie-al-dottor-chegai-e-al-suo-reparto-di-radiologia-diagnostica/