Viterbo – 40esimo palio di Sant’Anselmo, vince il rione Madonna del Piano con il cavallo Unamore montato da Alessandro Cersosimo. Per il secondo anno consecutivo. Dopo 12 false partenze e tutta una serie di ammonizioni. Sotto una pioggia battente. Col rischio che il palio venisse annullato. Dopo che domenica scorsa era già stato rimandato, causa pioggia e pista impraticabile.
Bomarzo – Palio di Sant’Anselmo 2025
I rioni, i cavalli e i fantini che hanno disputato il Palio di Sant’Anselmo in occasione della 52esima edizione della Sagra del Biscotto di Bomarzo sono stati:
1) Rione Dentro – Dreeher – Marco Bitti.
2) Rione Borgo – Ercoli AA – Alessio Migheli.
3) Rione Poggio – Caveau – Diego Minnucci.
4) Rione Croci – Benito AA – Vincenzo Turco.
5) Rione Madonna del Piano – Unamore – Alessandro Cersosimo.
Il palio è una tradizione, dalle origini antiche, che rientra nei festeggiamenti in onore del patrono Sant’Anselmo, che si tengono dal 22 al 25 aprile. Alcune fonti, fanno risalire l’origine della gara al 1600.
La manifestazione consiste in una corsa di cavalli con fantino a pelo che viene disputata dalle cinque contrade o rioni: Dentro, Borgo, Poggio, Croci e Madonna del Piano. La gara si tiene in località Fossatello.
Al vincitore viene consegnato lo stendardo chiamato “Palio” e che verrà poi custodito nella chiesa del proprio rione.
Una corsa che vede i fantini particolarmente impegnati e attenti a tutte le fase delicate della gara.
Questo pomeriggio sono state diverse le false partenze, ma poi i cavalli sono partiti regalando grandi emozioni al pubblico presente.
Tre giri di pista. E alla fine ha vinto il rione Madonna del Piano.
Anselmo è stato il vescovo-signore di Bomarzo vissuto, secondo la tradizione, nel VI secolo. Tra i festeggiamenti in suo onore, oltre al palio che è alla sua 39esima edizione, anche la sagra del biscotto, che quest’anno è alla sua 51esima edizione.
La nascita di questo dolce, che per la forma è somigliante a una ciambella, risale al V secolo dC quando l’allora vescovo Anselmo fece preparare un pane dolce, il “Pane di Sant’Anselmo”, per offrirlo ai poveri e ai pellegrini che dalla Via Francigena.
Daniele Camilli
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