Viterbo – 700mila euro accantonati per le bollette e poi cancellati, 600mila per il verde hanno fatto la stessa fine”. Due numeri, un paio d’esempi, fra tanti possibili per Francesca Sanna e Alvaro Ricci (Pd), a dimostrazione che il rendiconto approvato nell’ultima seduta di consiglio comunale è ben lontano da quel documento virtuoso decantato dall’assessora Elena Angiani (Bilancio).
Ricci e Sanna
Partendo da un milione e 300mila euro, fra soldi per gas, luce e verde. Soldi a disposizione ma prima accantonati e poi tolti, perché non spesi. Inutilizzati e potevano servire eccome, visti i tagli effettuati nel corso dell’anno, uno per tutti quello ai costi del Natale.
Il consuntivo chiude un periodo e per Ricci: “È stato un anno di galleggiamento”. E meno male che il Pnrr c’è: “Sennò rimarrebbe ben poco”.
Non c’è nulla, invece sul fronte ex Terme Inps. E non c’è traccia nemmeno di due milioni di euro. “Per il conferimento in discarica da parte dei comuni – ricorda Ricci – previsti, ma non accertati. Quindi palazzo dei Priori non ha titolo per riscuoterli”.
I consiglieri del Partito democratico smorzano l’entusiasmo dell’amministrazione pure su Francigena, la partecipata comunale per la quale Frontini ha scelto la via del rilancio. “Si era detto che per la prima volta – ricorda Ricci – Francigena avrebbe versato nelle casse comunale 350mila euro.
A oggi, degli 800mila dovuti per la gestione parcheggi, ne sono arrivati 330mila e dei canoni per le farmacie, appena 18mila sugli oltre 50mila previsti”. Bene, ma giusto per chi si accontenta.
Giuseppe Ferlicca
Articoli: L’assessora Angiani (Bilancio): “Importanti investimenti senza mettere le mani nelle tasche dei viterbesi” – Micci (Lega): “Il rendiconto dà l’immagine di una città viva ma anche di una giunta politicamente morta…” – “Al Sacrario in un anno incassati 59mila euro in meno, nonostante l’aumento delle tariffe”
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