Viterbo – Dopo un lungo periodo di inattività e incertezze, il Bagnaccio di Viterbo si prepara a ripartire. Il comune ha infatti assegnato la sub-concessione per lo sfruttamento delle acque termali alla società Rise Srl, con sede a Roma. Lo sancisce la determina dirigenziale n. 1053 del 28 aprile 2025: l’affidamento è valido fino al 31 dicembre 2027, in linea con la scadenza della concessione comunale prevista per l’inizio del 2028.
La notizia arriva al termine di un iter avviato nel luglio scorso con un avviso esplorativo per raccogliere manifestazioni di interesse da parte di operatori economici. Undici soggetti sono stati invitati alla successiva procedura negoziata, indetta a dicembre 2024. Ma alla fine, a presentare un’offerta è stata solo la Rise Srl, che ha partecipato alla gara telematica offrendo un rialzo del 5,19% sul canone annuo base di poco più di 24.600 euro.
L’offerta ha ottenuto un punteggio finale di 81,67 su 100, convincendo la commissione giudicatrice che a marzo ha proposto l’aggiudicazione ufficiale alla società. Oltre al piano tecnico e finanziario, Rise ha presentato tutta la documentazione necessaria a certificare i requisiti previsti, superando anche i controlli di regolarità tramite il Fascicolo virtuale dell’operatore economico.
L’importo stimato complessivo della concessione è di oltre 538mila euro. L’aggiudicatario, come previsto, non riceverà alcun compenso, ma sarà tenuto a versare ogni anno al comune il canone stabilito, soggetto ad aggiornamenti e Iva.
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