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Viterbo - Alessandro Pepponi, vicepresidente di Viva Viterbo, invita il Comune a liberare i vicoli non solo dalle auto ma anche dagli ostacoli per i disabili e le famiglie

“Centro storico chiuso, ma senza barriere”

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Alessandro Pepponi

Alessandro Pepponi 

Riceviamo e pubblichiamo – Leggo con piacere delle ipotesi di chiusura del centro storico. Come rappresentante di Viva Viterbo e come residente del centro stesso non posso che essere speranzoso circa questo argomento.

A questo proposito, voglio fare un paio di considerazioni. Ad oggi se un cittadino decide di andare a fare compere al centro storico, quali vantaggi ha? Ad oggi nessun benefit, anzi deve stare attento alle auto che sfrecciano e al parcheggio selvaggio. A questo punto probabilmente conviene uscire con la macchina e andare nei vari centri commerciali e outlet…

Un abitante che sia del centro o della periferia, oppure un turista, avranno interesse ad andare al centro storico per shopping e spesa se siamo in grado di offrire un esperienza piacevole, come ad esempio una passeggiata senza rischi.

Questo è un nostro obiettivo. Questo aiuterebbe la crescita economica degli esercizi del centro cittadino. A tutto questo aggiungiamo la conformazione particolare della nostra città, che rende particolarmente ostico alle famiglie con passeggino o persone con disabilità motorie accedere ai vari negozi: non c’è una rampa di accesso a norma in quasi nessuna attività.

Perché non incentiviamo i negozianti su questa tematica? Perché non cominciamo finalmente a creare una città inclusiva: inclusiva per i disabili e per le famiglie? Penso che un primo passo potrebbe essere togliere la tassa di occupazione del suolo pubblico per i negozi del centro che, volendosi adeguare alla legge, desiderino installare una rampa per l’ingresso delle carrozzine e dei passeggini; infatti ad oggi le rampe fisse pagano la tassa, mentre quelle mobili non ne sono esenti.

Perché non promuovere e incentivare l’uso di rampe mobili dove non possibile mettere quelle fisse?

Per questo motivo il nostro consigliere, Maria Rita De Alexandris, ha fatto un’interrogazione a tal proposito in consiglio comunale. 

Credo che sarebbe importante anche cominciare a ragionare su parcheggi funzionali esterni alle mura e ai mezzi pubblici, comodi per tutti, che avvicinino le nostre periferie al “salotto buono viterbese”, sempre che riusciremo a renderlo il nostro salotto.

Da disabile motorio lancio anche una provocazione e una sfida ai nostri consiglieri e ai nostri assessori: passate una giornata in sedia a rotelle. Vedete in che città semplice viviamo!

Alessandro Pepponi
Vicepresidente Viva Viterbo


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17 settembre, 2013

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