Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Quando la toppa è peggio del buco… A distanza di due mesi, gli operai tornano ad asfaltare via San Bonaventura. Nonostante le dichiarazioni dell’amministrazione e della sindaca Frontini che vogliono dipingere questa operazione come una decisione del comune per la scarsa qualità dei lavori effettuati in precedenza, la realtà dei fatti è un’altra.
Viterbo – Via San Bonaventura – L’incredibile cartello dei lavori
La ripetizione dell’intervento in così breve tempo suggerisce che la prima operazione potrebbe non aver affrontato le cause profonde del problema, lasciando intendere una gestione poco efficace o, quantomeno, una mancanza di pianificazione adeguata da parte dell’amministrazione.
Come se non bastasse, mentre venivano effettuati gli interventi a marzo, diversi residenti e commercianti della zona, si sono più volte lamentati delle condizioni del manto stradale, segnalandoci un disagio palpabile, visto che, in quell’occasione, erano rimasti fuori un paio di metri con buche enormi.
Viterbo – Via San Bonaventura asfaltata con le macchine in sosta
Emerge, un aspetto ancora più critico: i lavori attualmente in corso sono annunciati con cartelli a dir poco incredibili, senza riferimenti a ordinanze o determine. Alcune domande nascono spontanee: Chi ha messo quei cartelli? Dove sta l’ordinanza? Come è possibile apporre certi cartelli?
Nonostante questa scelta discutibile, i lavori sono andati avanti… di sabato, con il mercato a piazza della Rocca e conseguenti disagi per il traffico. Oltretutto gli interventi di rifacimento dell’asfalto sono stati fatti, nonostante le auto in sosta e le persone che passavano a piedi. Scelta che, oltre a creare confusione tra cittadini e commercianti, mette in discussione la comunicazione delle decisioni amministrative dell’ente.
Viterbo – Via San Bonaventura – Una buca profonda 10 centimetri
Un ente che appare più interessato a mostrarsi attivo con video sui social e con interventi superficiali piuttosto che a pianificare interventi di manutenzione efficaci e duraturi. La mancanza di una comunicazione chiara e di un controllo diretto sul cantiere non solo indebolisce la credibilità dell’amministrazione, ma rischia di compromettere anche la qualità del lavoro svolto e la sicurezza di chi transita quotidianamente in quella strada. La vera sfida per l’amministrazione, che per ora si limita ancora a spot elettorali e video, è quella di ascoltare le esigenze della comunità, garantendo interventi efficaci e volti a tutelare la sicurezza.
Matteo Achilli (FdI)
Viterbo – Via San Bonaventura – Il divieto di sosta senza nessuna indicazione
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