Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – La mania di protagonismo della sindaca Chiara Frontini la porta a difendere l’indifendibile. Tempo fa disse che la metà degli impiegati comunali era da rottamare, ora per non addossarsi la responsabilità dell’incapacità di programmazione se la prende con la burocrazia e quindi ancora una volta con l’insieme degli impiegati comunali.
Ricordo che uno dei primi impegni della sindaca fu quello di riorganizzare la macchina amministrativa, per intervenire con maggiore rapidità, ma da quello che mi viene manifestato dai dipendenti comunali accade tutto il contrario.
Non è possibile che, a metà maggio, ancora non sia stato affidato l’appalto biennale del verde pubblico da un milione e seicento mila euro l’anno, quando pochi mesi fa gli amministratori avevano garantito che a marzo i lavori sarebbero partiti. Poco più di centomila euro affidati in questo giorni sono pochissima cosa, una goccia nel mare, risorse che termineranno in pochi giorni.
La giustificazione che in questo periodo è piovuto o che ci sono stati i ponti non regge, è sempre stato così, le ditte private certi lavori li fanno anche la domenica.
Anche il sottoscritto è stato, giustamente, duramente attaccato dall’allora consigliera d’opposizione Frontini, durante i due anni di pandemia che hanno rallentato l’azione della mia amministrazione.
Non si può affermare , come ha fatto Frontini, che il verde pubblico, la manutenzione stradale, la pulizia e i decoro della città sono tra le priorità assolute di questa amministrazione, perché i cittadini, oltre che essere imbestialiti, si sentono presi in giro, da chi in campagna elettorale disse che votandola Viterbo sarebbe migliorata in tutto.
Giovanni Arena
ex sindaco di Viterbo
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