Civita Castellana – Riceviamo e pubblichiamo – Egregio direttore, nella mia qualità di avvocato difensore della società interessata dall’articolo pubblicato in data 14.5.25 avente ad oggetto “Castagne acquistate all’estero ma sulla busta c’è il tricolore italiano, 54 mila confezioni sequestrate”, ho il dovere di sottolineare il fraintendimento nel quale è incorsa la testata lasciando intendere ai suoi lettori che si tratterebbe di un sequestro di castagne acquistate all’estero ed inserite in una confezione con il tricolore italiano. Così non è.
Contrariamente a quanto descritto, il sequestro non riguarda merce alimentare e nella specie castagne bensì unicamente le buste a rete vuote senza castagne, alcune con il logo dell’azienda italiana altre neutre.
Tali buste non possono essere utilizzate per la vendita se non dopo la apposizione della etichetta descrittiva della tipologia del prodotto, che deve contenere: tipologia di prodotto (castagne, marroni, castagne secche, ecc.) pezzatura, peso netto, categoria, numero di lotto ed origine.
Attività questa che l’azienda ha sempre correttamente effettuato.
Per tale motivo, l’azienda, ritenuta la illegittimità del sequestro delle buste di confezionamento operato dalla Cda i 16 aprile 2025, ha presentato immediatamente il 17 aprile 2025 l’istanza di dissequestro che abbiamo ricevuto incarico di coltivare.
Avvocato Carmelo Ratano
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